Il Tirreno

Chieste verifiche sugli abbattimenti disposti dalla Provincia

L'Enpa in difesa di volpi e gazze pronta ad avviare azioni legali

Una volpe salvata e curata
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Una volpe salvata e curata

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 PIOMBINO. L'Ente protezione animali chiederà all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale le verifiche sulle operazioni di abbattimento di animali selvatici (volpi, gazze e cornacchie) disposte dalla Provincia. L'Enpa provinciale chiederà all'Ispra anche «l'attuazione di metodi ecologici - obbligatori per legge - in modo da valutare azioni legali». Secondo i programmi della Provincia di Livorno, decisi per venire incontro alle esigenze degli agricoltori, dovranno essere abbattute una sessantina di volpi nel biennio 2011-2012, ma anche oltre 2mila gazze e 100 cornacchie grigie. L'obiettivo, spiega l'Enpa, è «ridurre la presenza delle "specie bersaglio" nelle aree coltivate: come se non bastasse, il tutto dovrebbe avvenire proprio durante i mesi primaverili quando la stagione riproduttiva della fauna selvatica entra nel pieno. Non si può ancora pensare - aggiunge l'Enpa in una nota - che uccidere animali rappresenti una presunta soluzione ad un altrettanto presunto problema. Gli abbattimenti selettivi, duramente contestati, si sono perpetuati per anni senza alcun risultato: evidentemente la strada da percorrere è un'altra» perchè, aggiunge l'associazione animalista «secondo i dati scientifici è ormai accertato che l'agricoltura intensiva, così come le monocolture, favorisce alcune specie animali rispetto ad altre, quindi è necessaria un'inversione di tendenza nel modo di pensare e di agire».

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