Sicurezza
Sindacati scettici sul decreto governativo
«I criteri adottati sono troppo restrittivi»
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PIOMBINO. E' ancora presto per fare dei numeri. Per capire quanti lavoratori potrebbero beneficiare del pensionamento anticipato in base al decreto sui lavori usuranti. Ma l'impressione è che i requisiti per ottenere il beneficio siano fin troppo restrittivi. I responsabili di Fim, Fiom e Uilm sono già al lavoro per esaminare nel dettaglio gli articoli del decreto appena approvato. «Non c'è ancora un'idea sui numeri - spiega Mirko Lami, coordinatore Rsu Fiom - ci sono tanti aspetti da chiarire. Stiamo controllando negli archivi quanti sono i lavoratori, in base alla legge, che sarebbero inclusi». Ma i requisiti - età minima di 58 anni e 35 anni di contributi, oltre al numero di notti lavorate - sembrano lasciare poco spazio. «Faremo le nostre verifiche - aggiunge Fausto Fagioli, segretario Fim - ma è chiaro che con questi requisiti sarebbero pochi i lavoratori a fruire dell'anticipo della pensione».
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