Il Tirreno

Da ritirare oltre 1.400 atti relativi al contributo di bonifica. E il sindaco scrive al prefetto

Uffici in tilt per le cartelle esattoriali

Il municipio dove sono state depositate oltre 1.400 cartelle esattoriali
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Il municipio dove sono state depositate oltre 1.400 cartelle esattoriali

Equitalia le deposita in municipio e i cittadini lo prendono d'assalto

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 PORTOFERRAIO. Un'ondata di cartelle esattoriali. Mille e 432 atti di Equitalia che il Comune di Portoferraio dovrà consegnare ai cittadini al posto della società che li ha emessi ufficialmente per mancata notifica. Equitalia non ha trovato il destinatario? Allora se ne occupi il Comune che ora rischia di rimanere ingolfato per il lavoro in più non previsto.  Oltre mille e 400 cartelle, praticamente tutte relative al pagamento del contributo di bonifica dovuto all'Unione dei Comuni che già in molti gradiscono poco. Ad aggravare la situazione c'è anche il fatto che anziché arrivare a casa la bolletta deve essere ritirata in municipio. Ma possibile che Equitalia non abbia trovato così tante persone? Il dubbio è legittimo visto che a Portoferraio vivono poco più di diecimila abitanti e sembra quanto meno strano non rintracciare tanti utenti. Impressione che ha avuto anche il sindaco, Roberto Peria, che ha deciso di scrivere al Prefetto e a Equitalia per lamentarsi delle conseguenze delle mancate notifiche.  Gli uffici comunali sono in tilt: decine e decine di cittadini si presentano per ritirare gli atti consegnati in deposito in quanto non notificati per irreperibilità del destinatario, nonostante questi poi, quasi costantemente, si presentino con la raccomandata di avviso regolarmente ricevuta. Da parte del Comune sono state effettuate reiterate comunicazioni verbali ad Equitalia, evidenziando notevoli ed immotivate anomalie nelle notifiche, ma nella sostanza nulla è cambiato. «Per il Comune - scrive il sindaco - deriva un continuo deposito di documentazione da notificare a soggetti residenti sul territorio, la richiesta di un numero rilevantissimo di certificazioni anagrafiche, una situazione di sostanziale paralisi dell'attività amministrativa, file interminabili di cittadini infuriati, che, tra l'altro, mal comprendono che il Comune è il semplice destinatario di un obbligo di legge e che contribuisce semplicemente ad attività demandate ad altri. Una tale situazione, stanti gli esigui numeri dei dipendenti del Comune di Portoferraio, sicuramente tra i più bassi della provincia, sta creando persino rilevanti difficoltà allo svolgimento delle attività istituzionali demandate dallo Stato ai Comuni, quali anagrafe, stato civile, servizio elettorale». La gravità della situazione è stata percepita anche dai consiglieri di minoranza del Pdl che hanno proposto una interpellanza.  «Bisogna ricordare che anche il Comune utilizza talvolta le modalità di consegna degli atti utilizzate da Equitalia, con il deposito degli stessi nella casa comunale - conclude Peria - ma i numeri relativi a tali operazioni sono veramente modesti, poiché appare relativamente semplice trovare le persone alla propria residenza. Ciò rende ancora più incomprensibile quanto sta accadendo».

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di Redazione web