Il Tirreno

Partiti per la Francia i 15 migranti tunisini accolti a San Silvestro

Luca Centini
Partiti per la Francia i 15 migranti tunisini accolti a San Silvestro

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 PIOMBINO. Sono arrivati insieme. E insieme se ne sono andati. Ieri i quindici tunisini, ospiti nella foresteria del Parco di San Silvestro, hanno lasciato Campiglia. Destinazione? Ventimiglia e, sperando di non esser fermati alla frontiera, via verso la Francia.  L'idea di sbucare al di là delle Alpi era chiara fin dall'inizio. Gli ospiti di San Silvestro avevano provato a nasconderlo. «Vogliamo stare in Italia», dicevano in coro appena arrivati a Campiglia, celando le reali intenzioni per non dare l'impressione di voler scappare. Quando sono arrivati i permessi, i ragazzi non hanno più dovuto nascondere la voglia di andare in Francia.  Sabato, nell'incontro organizato dal Comune e Samarcanda, hanno ricevuto gli ultimi consigli. «Forse si sono un po' spaventati - commenta il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti - non conoscevano tutte le regole previste da Schengen e i problemi delle ultime ore alla frontiera».  Forse sarebbe stato opportuno aspettare ancora qualche giorno. Partire quando, al confine, la situazione si sarebbe fatta più chiara. Ma alcuni non volevano più aspettare e, per non rompere l'unità del gruppo, anche gli altri sono partiti. Così ieri mattina, dopo quasi quindici giorni, i tunisini si sono lasciati alle spalle San Silvestro. «Hanno tenuto la foresteria in modo impeccabile - spiega il sindaco Rossana Soffritti - come se fosse casa loro. L'esperienza di ospitarli è stata indimenticabile».  Non si è ancora svuotato, invece, il casolare di Rimigliano, dove restano quattro tunisini. Aspettano l'incontro con l'avvocato, fissato oggi, per avere dritte preziose su come muoversi in Italia e oltre i confini nazionali. Il primo gruppetto di migranti se n'era già andato venerdì. Domenica altri sette ragazzi sono saliti sul treno. Non per Ventimiglia, ma verso la riviera romagnola. Alcuni andranno a Cesena, dove uno degli ospiti di San Vincenzo ha già vissuto in passato, altri a Ravenna.  Ieri a San Vincenzo è arrivato un ospite inatteso. Un altro tunisino che si è allontanato dal centro di accoglienza di Livorno e arrivato a Rimigliano. Nel pomeriggio i volontari di Samarcanda lo hanno riaccompagnato in stazione.  Sono ancora a Piombino i cinque migranti accolti nei locali della Pubblica assistenza. Prima di partire attendono l'incontro di oggi con l'avvocato di Samarcanda. Poi, anche per loro, la missione sarà mettere piede in Francia. E' pronta da giorni, intanto, la struttura di Franciana che potrebbe accogliere fino a 50 immigrati. Ieri il sindaco di Piombino Gianni Anselmi ha incontrato il presidente della Regione Enrico Rossi. Gli ha consegnato la documentazione delle spese sostenute per l'ex scuola. Alla riunione erano presenti Michele Biagi per San Vincenzo e Rossana Soffritti per Campiglia, con l'assessore provinciale Sposito e i rappresentanti di altri Comuni e Province toscane. Si è discusso delle misure da prendere, se il fenomeno dell'immigrazione dovesse persistere. Si è parlato inoltre delle forme di ospitalità per i migranti che decideranno di restare in Toscana. L'idea è inserire chi resta nel tessuto lavorativo, anche con l'impiego in lavori socialmente utili.  

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