Attenzione
Una lunga storia di violenze. Il marito le impediva anche di accendere luce e riscaldamento
Botte alla moglie di 79 anni
Cecilia Cecchi
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Una volante davanti al commissariato in via Ferrer I vicini chiamano il 113: denunciato per maltrattamenti e lesioni
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VENTURINA. Fine marzo. Botte, di sera, alla moglie di 79 anni. Ma una vicina di casa - una straniera - ha fatto il 113. Sul posto è arrivata una volante e gli agenti hanno raccolto le prime informazioni, parlato con la vittima, che ha ammesso di essere stata picchiata dal marito, di 76 anni. Situazione, in realtà, tutt'altro che isolata. Perché l'intervento della polizia di stato ha portato alla luce una vicenda davvero triste; le botte dell'uomo, 76 anni, non erano frutto del raptus di una serata particolare, ma di una violenza familiare che andava avanti da sempre. Grazie alla telefonata al 113 si è finalmente rotto il muro dell'omertà. Immediato e certosino il lavoro degli agenti del commissariato di via Ferrer. I poliziotti hanno sentito i vicini di casa della coppia, hanno dato un'occhiata al molto materiale relativo alla signora presente negli archivi del pronto soccorso dell'ospedale di Villamarina. Subito chiaro che la violenza è andata avanti nel tempo, ma l'uomo non era mai stato indagato perché mai denunciato dalla moglie. Essendo poi i referti sempre inferiori ai 20 giorni di prognosi - senza querela - non si era mai stato necessario procedere d'ufficio. Anche stavolta, tra l'altro, la donna è risultata guaribile in 10 giorni. Però, ormai, l'inchiesta era cominciata. Certo la coppia di anziani coniugi si è chiusa nel silenzio che da sempre ne ha contraddistino la vita, però questo non ha fermato la polizia. Durante il procedere dell'inchiesta - tra l'altro - il marito ha consegnato agli agenti (prima che gli venisse comunque richiesto) di sua volontà un fucile regolarmente detenuto. Sentendo quante più persone possibile che avevano un qualche contatto con la donna si è delineata una vicenda terribile. Qualche conoscente ha infatti rivelato che alla donna veniva impedito di accendere la luce la sera e anche il riscaldamento se il marito non era a casa. Problemi persino per mangiare: spesso, quando non ce la faceva più, la signora doveva rivolgersi alle case più vicine per farsi dare qualcosa e tirare avanti. Sembra che la moglie abbia anche qualche problema di salute, comunque non ufficialmente certificato; e di questa parte della storia, su segnalazione del commissariato, si stanno già occupando i servizi sociali. Ai primi d'aprile il 76enne è stato denunciato per maltrattamenti e lesioni personali. Al pubblico ministero la polizia ha chiesto misure cautelari, per allontanarlo dalla casa familiare, per vietargli di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie (oltre a sollecitare la definizione di un assegno di mantenimento per l'anziana vittima).
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