Finanza
Chiude il Semaforo Rosso
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Il Semaforo Rosso cesserà la sua attività dopo 50 anni di avveduta gestione e di ampi consensi da parte di una clientela ultracittadina appartenente a tutte le classi sociali e sempre soddisfatta da una offerta caratterizzata dalla buona qualità degli articoli e dalla convenienza dei prezzi. Non chiuderà quindi una qualsiasi bottega, bensì un importante centro di distribuzione realizzato dalla notissima famiglia Giuliani, e ciò induce noi amici del capostipite Aulo, della di lui affezionatissima moglie Renza, e dei figli Medi, Gianni ed Alvaro, a spendere qualche parola di commiato, sicuri di fare cosa gradita a questa non sempre fortunata famiglia e di impartire una implicita lezione alle giovani generazioni che sui concetti di sacrificio, di puntualità e di uniformità.
Aulo e Renza convolarono a nozze molto giovani, e la loro prima attività fu quella di venditori ambulanti di prodotti dolciari che essi stessi producevano artigianalmente. Tutti i mercati e le fiere che a quei tempi si tenevano in Toscana vedevano il loro furgone sempre presente. I due giovani Giuliani furono soltanto lambiti da questo ambiente. Una cosa però fu da loro appresa, e cioè che il mondo può presentare ogni sorta di insidia e che agire con cautela e diligenza, specialmente nel commercio, è opportuna regola di comportamento. Poi nacquero i figli! I caldi estivi ed i rigori invernali, l'acqua ed il vento si fecero sempre più insopportabili ed i due coniugi in perfetto accordo (costante questa che caratterizzerà tutta la loro vita) decisero di abbandonare la pur redditizia vita di ambulanti, per iniziarne una nuova al coperto e di maggiore presenza nell'ambito familiare. Fu così che nacque il Semaforo Rosso!
I primi locali furono quelli ove attualmente si trova la Banca popolare di Novara, poi l'azienda fu trasferita nei fondi di via della Repubblica, ed infine nell'attuale sede di corso Italia. È importante ricordare che tra gli anni 80 e 90 il Semaforo Rosso gestiva 6 grandi negozi distribuiti tra le province di Livorno e di Grosseto, ed Aulo Giuliani senza l'ausilio delle moderne tecnologie aveva la non comune capacità di controllare tutto, e quando qualcuno pensò di fare il furbo, lui fu più furbo e gli diede un educato quanto fermo benservito! Poi il cambiamento dei tempi, che lui sapeva prevedere con largo anticipo, consigliò un massiccio ridimensionamento e l'unico Semaforo Rosso rimase quello di Piombino.
La sua proverbiale puntualità gli fu però fatale, perchè quando la morte gli fissò un appuntament in una scarpata dell'autostrada Pisa-Rosignano, vi si recò con cronometrica precisione! Cessò di vivere senza soffrire nello schianto della sua autovettura, mentre Renza che sedeva al suo fianco rimase incolume! Era il maggio 2006. Pochi anni dopo un altro grave lutto colpisce la famiglia, Alvaro, giovane un po' irrequieto, dal cuore grande verso il prossimo, ma troppo piccolo per alimentare il suo corpo gigantesco, muore fulminato da un infarto! Gli addolorati superstiti reagiscono anche questa volta con dignitoso coraggio, ma non possono non avvertire oltre ad una comprensibile demoralizzazione, anche l'inadeguatezza della falcidiata famiglia a fronteggiare i gravosi impegni gestionali dell'azienda, ed in particolare quello delicato e difficile degli acquisti, che se errati od esagerati possono determinare danni irreparabili. La preziosissima Medi, attenta ed affidabile nel vigilare sulle vendite, e Gianni, ormai proiettato in tutt'altra attività, sanno di non potersi improvvisare approvvigionatori di sufficiente professionalità, e Renza, ormai nonna e bisnonna, anche se ancora di giovanile aspetto, non se la sente più di effettuare escursioni commerciali per la Toscana ed in altre regioni, né di correre il rischio di sbagliare da sola, gli acquisti stagionali.
Quindi la decisione più saggia è apparsa quella di cessare, non certo ad evitare il pericolo di provocare danni ad un patrimonio immobiliare e mobiliare di ragguardevole consistenza, ma per proseguire più serenamente in una agiatezza conquistata con la laboriosa partecipazione di tutta la famiglia. Noi amici abbiamo condiviso ed incoraggiato la soluzione ma anche Aulo ed Alvaro, siamo certi abbiano manifestato da lassù il loro incondizionato e sorridente assenso. Un cordiale ed affettuoso abbraccio. Aldo Agroppi e tanti altri amici di Aulo Giuliani (Piombino)
Aulo e Renza convolarono a nozze molto giovani, e la loro prima attività fu quella di venditori ambulanti di prodotti dolciari che essi stessi producevano artigianalmente. Tutti i mercati e le fiere che a quei tempi si tenevano in Toscana vedevano il loro furgone sempre presente. I due giovani Giuliani furono soltanto lambiti da questo ambiente. Una cosa però fu da loro appresa, e cioè che il mondo può presentare ogni sorta di insidia e che agire con cautela e diligenza, specialmente nel commercio, è opportuna regola di comportamento. Poi nacquero i figli! I caldi estivi ed i rigori invernali, l'acqua ed il vento si fecero sempre più insopportabili ed i due coniugi in perfetto accordo (costante questa che caratterizzerà tutta la loro vita) decisero di abbandonare la pur redditizia vita di ambulanti, per iniziarne una nuova al coperto e di maggiore presenza nell'ambito familiare. Fu così che nacque il Semaforo Rosso!
I primi locali furono quelli ove attualmente si trova la Banca popolare di Novara, poi l'azienda fu trasferita nei fondi di via della Repubblica, ed infine nell'attuale sede di corso Italia. È importante ricordare che tra gli anni 80 e 90 il Semaforo Rosso gestiva 6 grandi negozi distribuiti tra le province di Livorno e di Grosseto, ed Aulo Giuliani senza l'ausilio delle moderne tecnologie aveva la non comune capacità di controllare tutto, e quando qualcuno pensò di fare il furbo, lui fu più furbo e gli diede un educato quanto fermo benservito! Poi il cambiamento dei tempi, che lui sapeva prevedere con largo anticipo, consigliò un massiccio ridimensionamento e l'unico Semaforo Rosso rimase quello di Piombino.
La sua proverbiale puntualità gli fu però fatale, perchè quando la morte gli fissò un appuntament in una scarpata dell'autostrada Pisa-Rosignano, vi si recò con cronometrica precisione! Cessò di vivere senza soffrire nello schianto della sua autovettura, mentre Renza che sedeva al suo fianco rimase incolume! Era il maggio 2006. Pochi anni dopo un altro grave lutto colpisce la famiglia, Alvaro, giovane un po' irrequieto, dal cuore grande verso il prossimo, ma troppo piccolo per alimentare il suo corpo gigantesco, muore fulminato da un infarto! Gli addolorati superstiti reagiscono anche questa volta con dignitoso coraggio, ma non possono non avvertire oltre ad una comprensibile demoralizzazione, anche l'inadeguatezza della falcidiata famiglia a fronteggiare i gravosi impegni gestionali dell'azienda, ed in particolare quello delicato e difficile degli acquisti, che se errati od esagerati possono determinare danni irreparabili. La preziosissima Medi, attenta ed affidabile nel vigilare sulle vendite, e Gianni, ormai proiettato in tutt'altra attività, sanno di non potersi improvvisare approvvigionatori di sufficiente professionalità, e Renza, ormai nonna e bisnonna, anche se ancora di giovanile aspetto, non se la sente più di effettuare escursioni commerciali per la Toscana ed in altre regioni, né di correre il rischio di sbagliare da sola, gli acquisti stagionali.
Quindi la decisione più saggia è apparsa quella di cessare, non certo ad evitare il pericolo di provocare danni ad un patrimonio immobiliare e mobiliare di ragguardevole consistenza, ma per proseguire più serenamente in una agiatezza conquistata con la laboriosa partecipazione di tutta la famiglia. Noi amici abbiamo condiviso ed incoraggiato la soluzione ma anche Aulo ed Alvaro, siamo certi abbiano manifestato da lassù il loro incondizionato e sorridente assenso. Un cordiale ed affettuoso abbraccio. Aldo Agroppi e tanti altri amici di Aulo Giuliani (Piombino)
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