La manifestazione
ASIU
L'arma della planimetria
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PIOMBINO. La lotta all'evasione sulla tassa dei rifiuti passa dall'introduzione di un nuovo strumento: la planimetria. «L'anno scorso, a seguito dell'incremento tariffario, abbiamo avuto una serie di incontri con Confesercenti, Confcommercio e Cna - spiega Fulvio Murzi, presidente Asiu - Ci fu richiesto di verificare la correttezza delle misure dichiarate dai cittadini. Non che prima non ci fossero controlli e recuperi, ma da quel momento abbiamo messo in atto un'azione a tappeto». Un paio di quartieri del centro piombinese vengono così sottoposti a verifica da parte di due addetti Asiu. Nei casi che non trovano riscontro con le dichiarazioni viene lasciata comunicazione di mettersi in contatto con l'Azienda di servizi di igiene urbana. I risultati vedono così alcune circostanze giustificate, ma altre che svelano indubbie evasioni, talvolta anche totali. Il recupero, che ha portato a un abbassamento di 5 punti sulla Tia (tariffa di igiene ambientale) per le aziende, è stato sui 250/300.000 euro. L'esigenza di un metodo più scientifico, per avere un controllo maggiore rispetto a quest'ultimo per certi versi artigianale, soprattutto nell'ambito anche delle case private, trova riscontro a partire dal nuovo strumento adottato dal mese scorso: la planimetria. «Con questo criterio si rovesciano i termini della questione - afferma Murzi - Mentre finora erano i cittadini a dichiarare la misura, e stava a noi verificarne l'esattezza, con la planimetria di tutto il territorio abbiamo un presunto catastale, da incrociare con il suolo pubblico, e sta eventualmente al cittadino spiegarne l'imprecisione». Guardando oltre Piombino, per Campiglia non si contano evasioni evidenti, in ragione dell'indagine capillare porta a porta consentita dalle ridotte dimensioni della zona. Lo stesso discorso è valido anche per Venturina, dove c'è un forte controllo già da diversi anni. Esiste però un fenomeno che Asiu sta cercando di contrastare, ovvero la consuetudine nel territorio di alcune imprese nel non pagare la tassa sui rifiuti. «Abbiamo anche proposto ai Comuni di avviare un provvedimento penale sostanzioso per affrontare il problema - spiega ancora Murzi - È vero che il numero dei trasgressori è relativamente basso, sul 6%, ma ottenere anche quei contributi vorrebbe dire un vantaggio pure per tutti gli altri». F.L.
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