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PROTESTE IN CONSIGLIO
Dubbi sui costi di Esa Gasparri scrive all'azienda «Andrò alla Corte dei Conti»
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PORTOFERRAIO. Ha inoltrato formale richiesta di accesso agli atti relativi alla gestione dell'Esa per ottenere quelle risposte che nè in sede di consiglio comunale nè in sede di commissione è riuscito ad avere. Carlo Gasparri, consigliere di opposizione a Portoferraio, ha scritto al Comune ed ad Esa per riuscire a conoscere la vera situazione sul fronte della gestione dei rifiuti sull'isola. E se non riuscirà ad avere i dati richiesti è pronto a rivolgersi alla Corte dei Conti. Il consigliere intende fare luce sulla quantità di percolato e le modalità di gestione e smaltimento di questa sostanza prodotta dalla discarica di Literno. Ma chiede anche del funzionamento degli altri impianti, a cominciare da quello del Buraccio, e dei servizi forniti da Esa. A ciò si aggiungono i quesiti sul costo del personale, i bandi per l'affidamento dei servizi, gli incarichi di consulenza affidati. Informazioni che secondo Gasparri devono essere rese note anche alla luce «della grave crisi del sistema di smaltimento - afferma il consigliere - che comporta forti ricadute sui livelli di tasse e di tariffe da applicare alle famiglie». Per Gasparri la situazione rischia di peggiorare. Per questo, in caso di mancata comunicazione delle informazioni richieste, il consigliere è pronto a rivolgersi direttamente alla Corte dei Conti.
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