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Scioperi, si naviga a singhiozzo

Scioperi, si naviga a singhiozzo

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Stato di agitazione per i marittimi Toremar. Stamani il personale della compagnia ha partecipato alla mobilitazione indetta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, proclamando il blocco degli straordinari per oggi e per la giornata di domani.

I marittimi lavoreranno solo otto ore, con ovvie ripercussioni sui collegamenti tra Piombino e Isola d'Elba, sebbene i servizi minimi siano garantiti per legge. Alla base della protesta la decisione della compagnia di non detassare gli straordinari.

Da stamani i collegamenti procedono a singhiozzo con disagi per l'utenza soprattutto nelle ore pomeridiane. Il traghetto da Portoferraio delle 5,10 è partito regolarmente, anche al corsa delle 9,30 per Portoferraio è stata effettuata. A saltare sono invece la corsa delle 11,40 per Portoferraio e altre 3 corse pomeridiane, mentre sono garantite le partenze delle 19 e delle 22 Piombino-Portoferraio. Collegamenti a singhiozzo anche con Rio Marina, mentre l'aliscafo viaggia regolarmente. Anche domani la protesta dei marittimi modificherà la struttura dei collegamenti. «Chiediamo che gli straordinari dei marittimi siano tassati al 10% come è previsto per tutti gli altri lavoratori» - commenta Agostino Salza (Filt Cgil di Livorno).

Sullo sfondo della protesta ci sono le incertezze legate al processo di privatizzazione di Toremar, contesa tra le compagnie Moby e la Società Toscana di Navigazione. E, ultimo in ordine di tempo, un problema sulle dichiarazioni dei redditi di circa 80 lavoratori. «Alcuni Cud consegnati dall'azienda ai lavoratori riportano che l'assunzione è a tempo determinato mentre invece è a tempo indeterminato. E' stato chiesto alla società di rilasciare una dichiarazione scritta che certifichi che quei lavoratori non sono precari. Ma finora non abbiamo avuto risposte».

«Se Moby vincesse la gara per la privatizzazione della Toremar, garantiremo contratti e livelli occupazionali». Lo ha reso noto con un comunicato il presidente della compagnia di navigazione Moby, Vincenzo Onorato, rispondendo al segretario nazionale di Fit-Cisl, Beniamino Leone. Leone ieri aveva dichiarato, a sua volta, che «non faremo sconti a nessuno sul fronte del piano industriale, che deve garantire il rilancio della società, e della difesa dei livelli occupazionali del gruppo». Al centro della questione c'è la gara indetta per la privatizzazione della compagnia Toremar, alla quale partecipano la stessa Moby e la Compagnia Toscana di Navigazione. Oggi e domani, intanto, i sindacati hanno indetto il blocco degli straordinari dei lavoratori di Toremar, i cui motivi saranno illustrati oggi da Cgil, Cisl e Uil a Livorno.

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