Sicurezza
«Macchina di potere della sinistra che continua a tagliare i servizi»
Pdl duro sulla gestione sanitaria
Francesco Rossi
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Lospedale Villamarina 3 MINUTI DI LETTURA
VENTURINA. Sala gremita all'Hotel delle Terme per l'incontro organizzato dal Popolo delle libertà sui problemi della Toscana e della Val di Cornia in particolare. Ha presentato gli esponenti del centro-destra il vice-coordinatore regionale Maurizio Zingoni. Stefano Mugnai, vice-presidente della commissione regionale della sanità e delle politiche sociali, è andato giù duro contro l'operato del presidente della Regione, Enrico Rossi. «Ha creato il mito dell'efficienza - ha detto - e per presentarsi con queste credenziali alle amministrative, ha richiesto ossessivamente dei tagli per sfoggiare il bilancio in pareggio. C'è stato lo scandalo di Massa Carrara ed ora si scopre che il disavanzo della sanità si aggira sui 304.000 euro. Ha fatto credere che questo sia dipeso dal cattivo operare di qualcuno, mentre invece è stato lui stesso a rivolgersi ad un professionista per individuare i nuovi principi contabili per il settore sanitario. Adesso possiamo aspettarci o un inasprimento delle tasse od ancora tagli. E' un sistema che è crollato e dovremo dar vita ad un presidio forte per far tornare la sanità ad essere un servizio e non un modello. Adesso è solo una macchina di potere della sinistra in Toscana». Nicola Nascosti, vice-presidente della commissione regionale sullo sviluppo, ha sottolineato l'opportunità di salvare la Lucchini, alla luce delll'importanza strategica del settore ed il lavoro che è in grado di offrire. Sulle energie rinnovabili Nascosti ha sostenuto che la legge regionale approvata (che lui stesso ha votato), nonostante quello che si pensa, non prevede incentivi per il settore, ma si limita soltanto ad indicare le zone dove dove è vietato istallare i pannelli fotovoltaici. Alberto Magnolfi, presidente del gruppo Pdl alla Regione, ha proposto l'adozione di una sorta di carta d'identità dei valori del partito. Marco Taradash, presidente della commissione regionale sulle politiche europee, ha denunciato gli sprechi rilevati nella gestione dei fondi europei, posti in evidenza da «infrastrutture davvero fatiscenti, come quelle del porto di Livorno e della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, dove ci sono lavori in continuazione e le condizioni della strada continuano ad essere inaccettabili». Dopo la denuncia di quello che ha caratterizzato come il sistema di potere livornese, ha parlato anche dell'autostrada tirrenica. «E' un'opera assolutamente necessaria, specialmente per un'economia turistica come questa della Val di Cornia, zona che così può collegarsi alle grandi arterie nazionali ed europee. Siamo a favore della gratuità per i residenti ed anche per la realizzazione del lotto zero e le altre opere. Bisogna però dire con forza che secondo un ordine logico e cronologico l'autostrada viene prima del resto e non bisogna lasciarsi fuorviare dal sindaco di Livorno, che ha scelto la strada facile dello scontro frontale col governo solo per tentare di risolvere i problemi interni al suo partito. Il lotto zero si farà - ha chiuso - ma sarebbe un gravissimo errore subordinare la realizzazione dell'autostrada al compimento delle altre opere».
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