Sicurezza
Paziente grave, ma l'elisoccorso arriva dopo tre ore
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Lelicottero per le emergenze sanitarie, solo un mezzo in servizio abilitato al volo sullacqua La denuncia del comitato sanità: il mezzo aereo impegnato su un'altra emergenza
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PORTOFERRAIO. Quasi tre ore per consentire a un paziente infartuato il trasferimento dall'ospedale di Portoferraio a una struttura specializzata in continente. Una lunga attesa finita nel mirino del Comitato sanità che torna a parlare di mal funzionamento del servizio emergenza-urgenza. L'episodio si è verificato sabato scorso. In ospedale si è presentato un paziente anziano, in gravi condizioni per un attacco cardiaco. E come succede sempre più frequentemente in questi casi i medici hanno ritenuto necessario il trasferimento. E' stato allertato l'elicottero dal servizio 118 dell'azienda sanitaria. Ma l'unico mezzo aereo abilitato al volo sull'acqua e quindi in grado di intervenire all'Elba era impegnato su un'altra emergenza nella zona di Arezzo. Così sono passate quasi tre ore prima che il paziente elbano potesse essere trasferito. La vicenda si ricollega alle criticità denunciate ormai da tempo dal comitato elbano che aveva sollevato il caso della mancanza di un elicottero sostitutivo in grado di volare sul mare. Ma evidentemente, nonostante una richiesta della stessa azienda sanitaria livornese per l'attivazione di un mezzo sostitutivo, la questione rimane irrisolta. A ciò si aggiunge il fatto che difficilmente pazienti infartuati vengono trattati sull'isola. Per molti di loro le possibilità di cura si trovano fuori dall'isola. «Non essendo purtroppo ancora funzionante il punto di rianimazione in ospedale - scrivono i rappresentanti del comitato - riteniamo che ancora una volta un paziente portato nel nostro ospedale abbia rischiato moltissimo, nonostante la grande professionalità dei nostri medici». Il comitato rinvendica il diritto alla continuità territoriale sotto il profilo sanitario. «Per questo - afferma - o si appronta un efficiente e specializzato servizio cardiologico anche chirurgico presso il nostro ospedale, oppure si predispone un servizio di elisoccorso veramente efficace e veloce». Sul caso, nonostante da noi richiesto, non arriva nessu commento da parte dell'Asl. Una buona notizia però c'è. Il prossimo 26 aprile l'azienda incontrerà la Capitaneria di Portoferraio per valutare la possibilità di attivare attrezzature e mezzi per il trasferimento via mare dei pazienti gravi, nel caso in cui non possa intervenire l'elicottero o non sia disponibile il traghetto di linea.
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