Il Tirreno

Spara e ferisce una guardia venatoria

Cacciatore ultraottantenne denunciato per lesioni aggravate

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 SAN VINCENZO. Un cacciatore di Piombino, Roberto Mori di 81 anni, è stato denunciato dai carabinieri per lesioni aggravate. Il suo fucile è stato sottoposto a sequestro. La denuncia è scattata dopo che il cacciatore ha ferito accidentalmente al volto Giorgio Pei, guardia venatoria di San Vincenzo. L'incidente è accaduto domenica scorsa, durante una gara venatoria chiamata "combinata con quaglia con sparo", organizzata da Federcaccia. Mori stava cacciando in località Belvedere, a San Vincenzo.  E' un colpo partito dal fucile del cacciatore ad aver raggiunto il volto della guardia venatoria. Sono seguiti attimi di apprensione. Ma, per fortuna, l'incidente non ha avuto conseguenze gravi.  Giorgio Pei è stato accompagnato al pronto soccorso di Villamarina, per essere medicato al volto. I pallini sparati dal fucile di Mori sono rimasti sotto pelle. Le ferite riportate, secondo lo staff medico, sono guaribili in pochi giorni.  La stessa guardia - ricostruendo la dinamica dell'incidente - non vuole sentir parlare di tragedia sfiorata. «Non è successo niente di particolare - spiega - e non è il caso di enfatizzare ciò che è successo». E' stata una distrazione del cacciatore piombinese a causare l'incidente.  «Ero seduto al bordo del quagliodromo, fermo a oltre 40 metri dal cacciatore - spiega la guardia venatoria - vicino a me c'era un'altra persona, incaricata di liberare le quaglie. La posizione non era troppo ravvicinata, da lì avevo il pieno controllo della situazione».  Qualcosa però è andato storto. E i pallini lo hanno colpito al volto. «Non so cosa sia accaduto di preciso - spiega la guardia venatoria - il cane si è mosso, la quaglia è volata. Il cacciatore non deve avermi visto. Non ha esitato e ha lasciato partire il colpo».

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