Il Tirreno

Caccia a chi non paga il biglietto

Cecilia Cecchi
Alcuni utenti alla fermata dell’autobus
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Alcuni utenti alla fermata dell’autobus

Più controllori sui bus in tutta la Val di Cornia

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 PIOMBINO. Ora sugli autobus Tiemme è caccia a chi non paga il biglietto. Tra gli argomenti discussi a tagli ancora in corso, indicando così un possibile "recupero economico", Tiemme e Comune si concentrano sulla necessità di stoppare questi "portoghesi" - davvero troppi - come vengono definiti proprio quanti usano i mezzi pubblici senza sborsare un centesimo.  «Un'azione portata avanti - spiega Elisa Murzi, assessore ai trasporti - intensificando i controlli e potenziando il personale: sono arrivati dipendenti Tiemme da Grosseto». C'è un bigliettaio a bordo del bus e due che seguono il mezzo in auto, per evitare possibili "fughe". Insomma controlli serrati in città e in tutta la Val di Cornia.  «Da subito - aggiunge Murzi - è stata fatta una media di 35 multe al giorno». Secondo quanto confermato da Tiemme (pure dal sito) le sanzioni previste sono di 40 euro, più il costo del biglietto se il pagamento avviene entro i 5 giorni successivi; altrimenti si dovranno sborsare 80 euro. Oltre i 60 giorni dall'emissione della multa ci sarà un accumulo di penali e si può arrivare a toccare la cifra di 240 euro da pagare.  Ma chi è che non compra il biglietto? «Un po' tutti - risponde Murzi - adulti e anche ragazzi, extracomunitari, ma soprattutto molti, molti locali».  Acciuffarli al di là dei rinforzi di personale non dovrebbe essere un problema. Visto che i bus - adesso - fanno giri davvero lunghi a seconda della zona che si deve raggiungere (pena per molti utenti). Un esempio: prendendo l'autobus al capolinea di via Leonardo da Vinci alle 10.30, si riuscirebbe a raggiungere Salivoli solo alle 11.15 (45 minuti più tardi); il giro è cimitero, Tolla, porto (6 minuti di sosta circa), stazione, via Carlo Pisacane, semafori poi Perticale-Conad, San Rocco e da Villamarina si va finalmente a Salivoli. Le signore si portano in borsa un romanzo Harmony, la fretta è vietata...  «I tagli fatti danno luogo a disagi per i cittadini, abbiamo cercato di limitarli, ma comprendiamo le difficoltà - riprende l'assessore - Ci è stato impossibile migliorare il servizio e quanto meno l'abbiamo mantenuto ovunque, a prescindere dai tagli drastici imposti dal governo. La politica intrapresa è stata ridurre, ma anche recuperare parte di liquidità proprio contrastando l'evasione. Pur sapendo che che questo non è sufficiente ad alleviare le diminuzioni, però davvero non si può tollerare chi pensa di viaggiare senza biglietto. Resta solo - conferma Elisa Murzi - la riorganizzazione del trasporto scolastico: orari in vigore da settembre. In città la situazione resterà uguale; qualche modifica per le campagne, Riotorto e Populonia. Non si raggiugeranno più tutte le estremità del territorio, ma i bambini dovranno essere accompagnati a "centri di raccolta" da dove saranno prelevati dai bus».

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