Italia
IL CASO
Acqua non potabile ma solo in metà paese dove non c'è la deroga
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PORTOFERRAIO. Acqua non potabile a Bagnaia e Schiopparello. Colpa di livelli di arsenico superiori alla norma, anche se comunque al di sotto dei livelli autorizzati dal Ministero della Salute con deroga. Peccato però che per Portoferraio quella deroga, richiesta e ottenuta da Asa per gli altri Comuni dell'isola come anche della Val di Cornia, non sia in vigore. Quindi il sindaco, Roberto Peria, ha dovuto prendere carta e penna e confezionare un'ordinanza di non potabilità dell'acqua nelle due frazioni. Il tema della presenza di boro e arsenico nelle condotte idriche dell'isola è ormai noto e deriva per lo più dalla presenza delle due sostanze in quantità elevate nelle falde della Val di Cornia che alimentano anche l'Elba. Quest'anno l'Unione europea ha imposto all'Italia di non rinnovare le deroghe sui livelli di boro e arsenico imponendo di fatto alle aziende che gestiscono il servizio idrico di adottare contromisure allo scopo di far arrivare nelle case dei consumatori acqua potabile in senso proprio. Per Portoferraio non è stata richiesta una deroga sull'arsenico in quanto il territorio non aveva mai avuto, negli ultimi anni, problemi di questo tipo a differenza dei Comuni limitrofi. Qualcosa però deve essere andato storto se dalle condotte è arrivata acqua (analizzata dall'Asl) con arsenico superiore ai livelli ordinari non accettabili per Portoferraio ma in regola, ad esempio, per Rio Elba che la deroga ministeriale ce l'ha. «Così paradossalmente - commenta il sindaco Peria - ora nella parte di Bagnaia che rientra nel Comune di Portoferraio l'acqua non è potabile fino a nuovo ordine, mentre nella parte dello stesso paese che rientra nei confini di Rio Elba l'acqua è invece del tutto potabile». Una situazione al limite della comicità che la dice lunga, comunque, sulla qualità non dell'acqua ma delle norme in materia di potabilità fino ad oggi in vigore.
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