Il Tirreno

Mutui quasi impossibili e prezzi degli alloggi alimentati anche dalla maggiore presenza di stranieri

Case, cresce il mercato degli affitti

Melisanda   Massei Autunnali
Una vetrina d’agenzia con solo case in affitto
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Una vetrina d’agenzia con solo case in affitto

Impennata nelle richieste soprattuto da giovani coppie e separati

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PIOMBINO. Crescono gli affitti. Le richieste, s'intende, sintomo di un panorama sociale mutato e a confronto con una crisi economica tale da modificare i destini di molti. «È vero - confermano all'agenzia Fama di Mauna Fillini - c'è un'evidente impennata, che coinvolge soprattutto le giovani coppie alle prese con il progetto di una prima casa. Avere risorse da investire sull'acquisto di un immobile è per loro praticamente impensabile».  Aggiunge Fillini: «Anche quella del mutuo è una strada difficilmente percorribile: i contratti di lavoro, infatti, quando ci sono, o sono instabili o sono esigui, comunque non tali da offrire garanzie a sufficienza.

E le banche sono costrette a rimandare le richieste al mittente».  Un appartamento a pigione diventa dunque una soluzione quasi obbligata per giovani coppie di sposi o di conviventi, o magari - come fa notare Stefano Carcagnolo, titolare dell'omonima agenzia immobiliare, di ragazzi che sperimentano la convivenza prematrimoniale e che per questo chiedono contratti di un solo anno.  Subito dopo di loro, numericamente parlando, ci sono i separati, quasi tutti uomini, che hanno lasciato a moglie e figli l'abitazione in cui vivevano e che si trovano nella necessità di dover trovare un nuovo punto di riferimento.  Anche per loro la situazione è alquanto problematica: «In un territorio come il nostro - specificano alla Fama - gli stipendi principali sono quelli che provengono dal tessuto industriale e hanno, come facile comprendere, un certo limite: tolta la quota fissata dal giudice per il mantenimento di ex coniuge e prole, non rimangono che pochi spiccioli. Per questi affittuari talvolta diventa difficile anche corrispondere la cauzione e la prima mensilità.

Alcuni locatori, di conseguenza, preferiscono rinunciare a confrontarsi con questo tipo di utenza, a cui non resta, perciò, che fare ritorno alla propria famiglia di origine».  Infine, gli immigrati, la cui instabilità lavorativa, più che le attitudini, diventa in qualche caso fonte di perplessità per i locatori.  «Personalmente ne ricevo moltissimi - chiarisce però Carcagnolo - e una consistente parte di loro paga regolarmente le quote. Certo, qualche ritardo talvolta è inevitabile: ma quello lo è per chiunque».  Se le domande sono in continua ascesa, tuttavia, non ugualmente si comportano i prezzi, che entrambe le agenzie riferiscono come sostanzialmente stabili rispetto agli anni scorsi: la variabile possono essere i 50 euro attorno ai quali il proprietario stabilisce l'accordo, spesso in maniera più che serena. 

L'80-90 per cento degli appartamenti viene fornito già ammobiliato, e i prezzi si aggirano attorno ai 400-450 euro per un normale appartamento di 70 mq, funzionale alle esigenze di 2 o 3 persone.  Difficilmente l'affittuario richiede un appartamento di misure anche di poco superiori (90 mq), per i quali possono occorrere all'incirca 700 euro.  «Ma si tratta di cifre naturalmente indicative - chiariscono - che ovviamente possono variare anche in maniera sensibile a seconda delle zone della città, con naturali differenze dall'area industriale ai quartieri residenziali».  In questa prospettiva rientrano anche le scelte di medici o dirigenti in trasferta che decidono di prendere una casa in affitto solo per la durata dei loro contratti di lavoro: «Questi utenti, ovviamente, si pongono molti limiti di spesa in meno e possono arrivare a prendere tranquillamente appartamenti in affitto anche oltre i 1000 euro».

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