Sicurezza
Ancora vandalismi a San Vincenzo
Paolo Federighi
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I sanitari del cinema estivo finiti nel mirino dei vandali Stavolta nel mirino sono finiti i servizi igienici del cinema estivo
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SAN VINCENZO. E' accaduto di nuovo. E in un luogo già abbondantemente devastato. Questa volta, i sanitari dei servizi igienici del cinema estivo, dietro il palazzetto in piazza Giovanni XXIII, sono stati ribaltati e completamente distrutti a colpi di punteruolo o coltello. Lo stesso destino è toccato alla recinzione del campo di calcetto, completamente squarciata, e alle grate d'acciaio dietro le porte, rotte e buttate per terra. Qua e là, coperchi rotti dei cestini dell'immondizia, poi bottiglie, lattine, sacchetti e sporcizia ovunque. L'ennesimo atto vandalico pare sia accaduto varie settimane fa, e che l'area in cui giacevano i sanitari ribaltati e rotti sia stata per molti giorni recintata. Tutti, a sentire in giro, pensano di conoscere gli autori. Potrebbe trattarsi di vari e nutriti gruppi di adolescenti, alcuni ormai prossimi alla maggiore età. E non alla prima azione. Negli ultimi due anni, ne sono successe di cose che sembrano aver poco a che fare con ragazzini figli di extracomunitari, come invece qulcuno ipotizzava. La questione è stata minimizzata a lungo. In paese, però, c'è chi definisce la situazione insostenibile. Panchine ribaltate, cassette della posta fatte esplodere con i petardi, giochi della scuola materna distrutti come le reti e i tabelloni del campo di basket. Manifestazioni di un disagio giovanile, imputabile, secondo alcuni, alla mancanza di attenzione per il mondo adolescenziale e giovanile a San Vincenzo. La zona dell'ultimo raid vandalico, adiacente ad un parco giochi, è molto frequentata dai bambini dopo l'orario scolastico e nei fine settimana. Ma, a quanto pare, la sera e la notte diventa un ritrovo per quelle che qualcuno insiste a considerare "le solite bravate da ragazzi". E' da ricordare che, oltre agli atti vandalici veri e propri, molti muri di San Vincenzo, specie nell'ultimo anno, sono stati imbrattati con scritte xenofobe e razziste, che riportavano soprattutto svastiche e un invito ai rom e a tutti gli extracomunitari di andarsene da questo luogo, con minacce di vario tipo. Danni che inoltre, se visti sotto il profilo economico, costano varie migliaia di euro al Comune e ai cittadini.
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