Sicurezza
Addio al bomber dai modi gentili
◗
Lex calciatore Luciano Bacci Lutto nel mondo dello sport per la scomparsa di Bacci
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Il mondo dello sport elbano in lutto per la scomparsa di una delle glorie dell'Audace. Un attaccante di razza che se ne è andato a sessantacinque anni per una grave malattia. Un uomo che al calcio isolano ha regalato tante emozioni a suon di gol tra gli anni '60 e '70 e che difficilmente i tifosi potranno dimenticare. Luciano Bacci non c'è più. L'uomo che traghettò, con le sue diciassette reti stagionali (era il 1976) l'Audace in promozione, se ne è andato. Stamani la salma sarà portata a Livorno per la cremazione, come era sua volontà. «Ci ha lasciato un amico sicuro - scrive Riccardo Nurra, ex compagno di squadra, insieme agli amici di Luciano - ci ha lasciato un uomo mite. Ha percorso la sua vita in modo lieve, anche dopo che la sua donna se ne è andata giovane, anche lei portata via da un tumore. E lui allora scelse di stare solo con due bimbi. Se ne è andato il "bomber" dai modi gentili». Bacci ha dato tanto allo sport dell'isola. E per tutti è stato un'esempio. «Ricordo - continua Nurra - che quando noi giocavamo insieme a lui nell'Audace e ci accanivamo e magari l'agonismo ci portava ad essere violenti e rissosi, lui si estraniava. Era un questione di stile che lui ha sempre avuto: si limitava a guardarci, senza commentare, perché per lui lo sport era un'altra cosa. E io ho avuto la fortuna di giocarci e poi di allenare con lui e, negli ultimi anni, di frequentarlo assiduamente la sera, per fare due chiacchiere e per commentare insieme al bar per un'oretta i fatti del mondo. E lui era sempre pacato, sempre misurato, sempre con quella calma olimpica che faceva bene a chi ci stava insieme».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
