Toremar, si aprono le buste Sale la protesta tra i lavoratori
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Una nave Toremar in porto 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Entro questa mattina Toremar potrebbe passare, formalmente, nelle mani dei privati. A Firenze, in seduta pubblica, la commissione nominata dalla Regione per aggiudicare la gara di privatizzazione aprirà le buste con le offerte (quella tecnica e quella economica) pervenute dalle due concorrenti rimaste in gioco: Moby e Toscana di Navigazione. A ciascuna delle offerte sarà assegnato un punteggio in base ai criteri previsti dal bando: 20 punti per l'aspetto economico, 70 per gli investimenti sulla flotta, 10 per i servizi aggiuntivi. E dunque, alla fine della mattinata, potrebbe esserci già il nome dell'assegnatario provvisorio della compagnia. Insomma il primo vero segnale che il tempo delle navi pubbliche sul canale di Piombino è definitivamente finito. Dopo l'apertura delle buste scatteranno le verifiche di rito sulle offerte e entro il 19 aprile si andrà all'aggiudicazione definitiva. In concreto il passaggio al provato dovrebbe avvenire entro maggio. E mentre a Firenze si preparano all'esame delle offerte, sul fronte sindacale la situazione in Toremar si fa rovente. Per venerdì e sabato prossimi i marittimi hanno annunciato il blocco degli straordinari con presumibili effetti sul regolare svolgimento delle corse (salvo lo svolgimento dei servizi essenziali) e quindi disagi per l'utenza in un periodo abbastanza delicato, a ridosso delle festività pasquali. Una mobilitazione indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti legata alla decisione della compagnia, ancora per poco di proprietà della Regione, di non detassare le ore di straordinario, cosa che si riperquote ovviamente sul salario del personale.
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