Gioco
I nuovi viticoltori di scena al Vinitaly in cerca di successo
Gianni Gorini
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Un vigneto in Val di Cornia3 MINUTI DI LETTURA
VERONA. Alla 45ª edizione del Vinitaly nello stand della Provincia e Camera di commercio di Livorno in collaborazione con il Consorzio "Strade del vino Costa degli Etruschi" positivo l'interesse per le aziende che rappresentano la Val di Cornia e l'Elba. Parecchie le novità del nostro territorio. La Fralluca di Suvereto ad esempio è al primo anno con tutte le sue etichette. Titolari Francesca Bellini, pisana, e Luca Recine, milanese (dalle loro iniziali Fralluca) direttamente dal mondo della moda (Luca ha lavorato per Dolce&Gabbana e con la nuova realtà su Internet Yoox). «Abbiamo cercato a lungo in Toscana - sottolinea Luca - poi abbiamo trovato il nostro paradiso a Suvereto. Abbiamo 10 ettari di vigneto, puntiamo a creare vini espressione del nostro territorio.
Abbiamo un buon mercato in Germania, Inghilterra, Svizzera, interessanti contatti da definire con gli Usa. Al Vinitaly presentiamo tutta la nostra gamma: Filemone Doc (90% vermentino e 10% viognier), Fillide Igt (Sangiovese, Syrah, Alicante), Ciparisso Suvereto Doc (Sangiovese in purezza, Pitis Toscana rosso Igt (Syrah in purezza). I nomi li abbiamo scelti dai personaggi delle Metamorfosi di Ovidio». «La nostra storia è iniziata alla Rinascente di Milano. Ero responsabile di una linea di abbigliamento e Luca - racconta Francesca - marketing manager di una divisione. La passione del vino c'era, abbiamo voluto metterla in pratica. Il nostro podere è adagiato con i suoi 45 ettari sulle colline che guardano Monteverdi in un luogo magnifico circondato da boschi e macchia. Un sito unico col mare vicino e una posizione dominante».
Primo anno al Vinitaly anche per la tenuta "La Batistina", «al momento con una sola etichetta e tante buone speranze, molto impegno nato in famiglia - commenta Serena Brogi - già promettente anche l'interesse delle altre quattro sorelle più piccole. Produciamo nella nostra azienda di 8 ettari, 2mila bottiglie di "Colle ai venti" 2009 Igt (Cabernet Sauvignon in purezza). Prossima etichetta "Colle di donna" (stesso vitigno ma passato in legno). Nel nostro futuro come obiettivo una produzione di 50/70 mila bottiglie». E' una bella storia anche quella della famiglia Batistini, negli anni Trenta del secolo scorso titolare del Molino della Batistina a Suvereto. Daniele, pilota di rally, segue oggi l'azienda con Stefano, impegnato nel settore edilizia e autotrasporti.
«Avevamo del terreno - racconta la figlia Serena - abbiamo ampliato gli interessi dell'azienda (marmellate, miele, grappa e olio) con la produzione del vino. Siamo un'azienda al femminile con la mamma Elena e la zia Mara mentre babbo Daniele coordina. Zio Stefano ha un figlio, Thomas, io figlia più grande di Daniele sono la prima a essere entrata in azienda. Le mie quattro sorelle sono Margherita, 18 anni, che cura la produzione delle marmellate e di altri prodotti alimentari, Irene che ha 10 anni è giunta seconda al campionato maremmano di equitazione e come Marta e Matilde (8 e 7 anni) va a scuola. Ma conoscono bene gli impegni che si svolgono in azienda».
Abbiamo un buon mercato in Germania, Inghilterra, Svizzera, interessanti contatti da definire con gli Usa. Al Vinitaly presentiamo tutta la nostra gamma: Filemone Doc (90% vermentino e 10% viognier), Fillide Igt (Sangiovese, Syrah, Alicante), Ciparisso Suvereto Doc (Sangiovese in purezza, Pitis Toscana rosso Igt (Syrah in purezza). I nomi li abbiamo scelti dai personaggi delle Metamorfosi di Ovidio». «La nostra storia è iniziata alla Rinascente di Milano. Ero responsabile di una linea di abbigliamento e Luca - racconta Francesca - marketing manager di una divisione. La passione del vino c'era, abbiamo voluto metterla in pratica. Il nostro podere è adagiato con i suoi 45 ettari sulle colline che guardano Monteverdi in un luogo magnifico circondato da boschi e macchia. Un sito unico col mare vicino e una posizione dominante».
Primo anno al Vinitaly anche per la tenuta "La Batistina", «al momento con una sola etichetta e tante buone speranze, molto impegno nato in famiglia - commenta Serena Brogi - già promettente anche l'interesse delle altre quattro sorelle più piccole. Produciamo nella nostra azienda di 8 ettari, 2mila bottiglie di "Colle ai venti" 2009 Igt (Cabernet Sauvignon in purezza). Prossima etichetta "Colle di donna" (stesso vitigno ma passato in legno). Nel nostro futuro come obiettivo una produzione di 50/70 mila bottiglie». E' una bella storia anche quella della famiglia Batistini, negli anni Trenta del secolo scorso titolare del Molino della Batistina a Suvereto. Daniele, pilota di rally, segue oggi l'azienda con Stefano, impegnato nel settore edilizia e autotrasporti.
«Avevamo del terreno - racconta la figlia Serena - abbiamo ampliato gli interessi dell'azienda (marmellate, miele, grappa e olio) con la produzione del vino. Siamo un'azienda al femminile con la mamma Elena e la zia Mara mentre babbo Daniele coordina. Zio Stefano ha un figlio, Thomas, io figlia più grande di Daniele sono la prima a essere entrata in azienda. Le mie quattro sorelle sono Margherita, 18 anni, che cura la produzione delle marmellate e di altri prodotti alimentari, Irene che ha 10 anni è giunta seconda al campionato maremmano di equitazione e come Marta e Matilde (8 e 7 anni) va a scuola. Ma conoscono bene gli impegni che si svolgono in azienda».
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