Sicurezza
«Sempre più tagli a Villamarina»
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Il pronto soccorso dellospedale Villamarina Per Massimo Ferrucci (Fials) la ristrutturazione favorisce Livorno
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PIOMBINO. «Con l'accordo dei confederali l'Asl depotenzia Villamarina a vantaggio di Livorno». Il giudizio è del segretario provinciale Fials, Massimo Ferrucci. Il riferimento è all'intesa sulla ristrutturazione dei servizi in Val di Cornia. Una scelta che «si sostanzia in un programma di riduzione di attività ed accorpamenti incomprensibile rispetto agli effetti devastanti che produce». E' convinzione di Ferrucci che si stia operando affinchè tutte le risorse siano finalizzate alla costruzione del nuovo ospedale del capoluogo, che avrà un costo di oltre 266 milioni «e del quale, anche secondo il risultato del referendum, cittadini e specifici studi in materia, non ravvisano una reale necessità». Da questo deriverebbe la decisione di ristrutturare la rete ospedaliera e disporre la riduzione di posti letto a Piombino. L'esempio addotto è quello dell'Unità operativa di Medicina generale passata da 64 posti letto a 51, 30 dei quali adibiti alla cura delle patologie, che si aggiungono ad una riduzione di personale di 10 unità. La preoccupazione del sindacato autonomo è collegata al fatto che tutto questo avviene in una realtà dove per la popolazione anziana, in forte aumento, non può essere una valida alterativa l'ospedale di comunità o lo sviluppo delle attività di assistenza domiciliare, «settore in cui le carenze di personale sono rilevanti e si opera con l'uso improprio della pronta disponibilità». «Analogamente - prosegue Ferrucci - la direzione ha proceduto, in nome del "mitico" ospedale per intensità di cura contestato da associazioni medico-scientifiche e fallito in molte realtà, ad accorpare chirurgia ed ortopedia annullandone le specificità, diminuendo il numero di posti, passati da 56 a 46 e provocando commistione di patologie». Il segretario Fials non ha dubbi: «L'accorpamento ha evidenziato carenze assistenziali ed organizzative che deprimono la professionalità di medici ed infermieri e producono problemi per i cittadini. Il quadro si completa con l'accentramento delle attività del laboratorio analisi su Livorno. Siamo in presenza di un potente ulteriore ridimensionamento della sanità pubblica della Val di Cornia caratterizzata tra l'altro da rilevanti liste di attesa e dalla violazione costante dei diritti e della sicurezza dei lavoratori». Filas ritiene che il programma di "ristrutturazione" debba essere rivisto ad iniziare dalle necessità inderogabile di ridare il giusto spazio operativo e funzionalità alle U.O. di Chirugia ed Ortopedia. E' indispensabile valorizzarle separandone la operatività «facendo cessare questa assurda commistione ed al contempo investendo in esse adeguate risorse di personale. E' inaccettabile che l'Ortopedia che svolge il più alto numero di interventi protesici della provincia, non possa evidenziare la sua potenzialità di polo di attrazione. L'analisi continua: «La direzione ha dimostrato il suo fallimento di gestione che si riscontra nelle spese per "fughe" di cittadini di oltre 80 milioni l'anno. E' il momento di promuovere azioni e una mobilitazione dei cittadini e delle istituzioni per difendere e sviluppare i servizi».
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