Sicurezza
Picchiata dall'ex convivente dopo una cena
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La querela presentata un paio di giorni fa al commissariato da Giulia (nome è di fantasia) è circostanziata. Ricostruisce tutto attimo per attimo.L'altro protagonista è l'ex convivente della donna, piombinese come lei e come lei più o meno cinquantenne. «Il nostro è sempre stato un rapporto sereno e anche quando abbiamo deciso di chiudere, lo abbiano fatto in maniera civile e amichevole.L'ex compagno le propone poi di trascorrere una serata insieme. Si decide per una cena a casa di lei.Atteggiamento distaccato e formale. Un brevissimo scambio di opinioni con toni leggermente alterati. E s'innesca la scintilla.
«M'ha preso per i capelli e ha cominciato a picchiarmi sul viso. Urlava, dandomi della puttana e accusandomi d'avergli rovinato la vita. Ma soprattutto minacciava di uccidermi. Terrore, nessuna forza di reagire. Solo di proteggersi il volto con le gambe ogni volta che la scaraventava per terra. O sul divano. «Continuava a picchiarmi in un crescendo da film dell'orrore, nonostante lo implorassi di smettere mentre sentivo il sangue uscirmi dalla bocca». Alla fine la donna riesce a fuggire.Un occhio tumefatto, il labbro spaccato, lividi e sgraffi. Di tutto questo ora conserva tanta amarezza, le foto del suo volto insieme all'sms che l'ex convivente le ha inviato il giorno dopo: «Non ci sono giustificazioni per certi gesti. Ti chiedo di andarmi a denunciare».
«M'ha preso per i capelli e ha cominciato a picchiarmi sul viso. Urlava, dandomi della puttana e accusandomi d'avergli rovinato la vita. Ma soprattutto minacciava di uccidermi. Terrore, nessuna forza di reagire. Solo di proteggersi il volto con le gambe ogni volta che la scaraventava per terra. O sul divano. «Continuava a picchiarmi in un crescendo da film dell'orrore, nonostante lo implorassi di smettere mentre sentivo il sangue uscirmi dalla bocca». Alla fine la donna riesce a fuggire.Un occhio tumefatto, il labbro spaccato, lividi e sgraffi. Di tutto questo ora conserva tanta amarezza, le foto del suo volto insieme all'sms che l'ex convivente le ha inviato il giorno dopo: «Non ci sono giustificazioni per certi gesti. Ti chiedo di andarmi a denunciare».
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