Il Tirreno

PROFUGHI

Le contraddizioni del Pdl

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 A una prima analisi le dichiarazioni del signor Sironi del Pdl sui profughi nordafricani, sembrerebbero coerenti col partito che rappresenta. Un partito che nel 2009 ha approvato la legge vergogna 733 (pacchetto sicurezza) dove viene introdotto il reato di clandestinità, che trasforma una condizione sociale in un'infrazione al codice penale, legge duramente criticata anche dalla comunità internazionale che non si risparmiò nel definirla peggiore delle leggi razziali introdotte nel ventennio.  Ma se ci concentriamo sui fatti ci accorgiamo subito dell'enorme contraddizione del Pdl, che se da una parte partecipa con armi e bagagli aduna guerra a sostegno dei ribelli al rais Gheddafi, facendo finta di credere che l'intervento militare sia fatto per questo nobile fine e non per il petrolio, il gas e l'acqua che Libia possiede in quantità, e dall'altra respinge al mittente le vittime di quella guerra, ignorando che i profughi che giungono da noi sono quegli stessi civili che nel Maghreb si stanno rivoltando all'oppressione.  Qui non si parla di immigrazione clandestina, il problema è specifico e contingente, abbiamo uomini in fuga, effetti collaterali dei nostri bombardamenti, dargli rifugio e accoglienza non è solo un diritto, ma un dovere per ognuno di noi.  Quanto ci costa l'assistenza umanitaria dei profughi dovrebbe interessarci al pari di quanto ci costa questa scellerata guerra. Il governo italiano spende oltre 1,5 milioni di euro al giorno per il contingente in Libia, tra carburante e mezzi. Il governo italiano ha dato un taglio del 30% nel bilancio 2011 alle infrastrutture ed ha aumentato le spese militari (oltre 25 miliardi di euro contro i 15 miliardi per lavori pubblici).  Invito tutte le forze democratiche ad esprimersi su questa problematica per evitare che i rappresentanti delle istituzioni alimentino nei cittadini un'insensata paura che si trasforma velocemente in razzismo. Piombino non può e non deve essere una città razzista per il suo passato di medaglia d'oro e per il suo futuro.  Una percentuale di delinquenti comuni è fisiologico tra migliaia di profughi, ma questo non dovrebbe certo spaventarci visto che siamo abituati: nel nostro democratico Parlamento siedono oltre 70 condannati in primo e secondo grado o in attesa di giudizio. Giuliano Parodi (capogruppo Uniti per Suvereto)

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