Il Tirreno

La realizzazione della struttura è uno degli elementi su cui punta la giunta Anselmi per la diversificazione

La sfida a tre per il maxi porto

Giorgio Pasquinucci
Poggio Batteria dove è previsto il porto
◗
Poggio Batteria dove è previsto il porto

A confronto i progetti dell'approdo turistico all'esame dell'Autorità portuale

4 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Per il porto turistico di Poggio Batteria, una delle opere su cui la giunta Anselmi fonda la sua strategia di diversificazione dell'economia, la corsa è ormai a tre. Al maxi porto di lusso proposto dalla società fiorentina "Porto turistico dell'Arcipelago", dietro il quale ci sarebbe il supporto finanziario delle Fondazioni delle Casse di Risparmi di Livorno, La Spezia e Carrara, si sono aggiunti sul filo di lana il 5 aprile - ultimo giorno utile previsto dalla procedure della legge Burlando - quelli della Coop l'Ormeggio-Berrighi e della Marina di Torre del Sale di Claudio Pedroni. Due imprenditori locali, dunque, hanno accettato la sfida per un investimento assai impegnativo.  I due nuovi progetti sono - è una constatazione - sicuramente più contenuti e meno ambiziosi del primo. Bastano alcuni dati per capirlo. Il progetto delle società fiorentina prevede il rilascio di una concessione a mare di 408mila mq e a terra di 496mila. Tra le strutture a terra una tensostruttura di ben 40mila mq per il rimessaggio al coperto delle imbarcazioni, con un impianto eolico montato su ogni pilone di sostegno. Più ampi anche i servizi, dalla galleria commerciale al supermarket, dallo Yacht club alla piscina. Il tutto per 800 posti barca, da 10 fino a 40 metri.  I tre progetti, inoltre, si diversicano molto per le soluzioni proposte per la diga forane e, in particolare, per l'imboccatura. Mentre il progetto della "Porto turistico dell'Arcipelago" ha scelto di collocare l'ingresso al porto NE, quello della Coop l'Ormeggio-Berrighi capovolge la situazione, proponendo l'imboccatura subito a ridosso di Poggio Batteria, protetta da una piccola diga. Nella relazione tecnica la scelta viene motivata con la necessità di evitare intersecazioni con il traffico dei traghetti diretti al porto passeggeri.  Ancora diversa l'idea della Marina di Torre del Sale, che colloca l'imboccatura al centro di due segmenti di diga foranea, con radici a Poggio Batteria e sulla punta della diga del porto commerciale.  L'Ormeggio-Berrighi. Il progetto prevede l'occupazione complessiva di 419.710 mq, di cui per oltre la metà costituito dalla specchio acqueo. Subito a riddosso dell'imboccatura, a ridosso di Poggio batteria - e questa è una peculiarità - sono previsti moli per l'ormeggio di cinque piccole navi da crociera delle lunghezza massima di 80 metri. Le imbarcazioni più grosse sono poi distribuite lungo la diga foranea, che ha una lunghezza di 1.030 metri lineari e una larghezza di 20 metri.  Il porto turistico potrebbe ospitare, sfruttando pontili e banchine per 2.965 metri lineari, 700 imbarcazioni: 290 da 12 metri, 150 da 16, 90 da 19, 70 da 24, 60 da 27, 20 da 33, 15 da 40 metri. Le imbarcazioni più piccole verrebbero ormeggiate in pontili perpendicolari al rafforzamento previsto della diga del porto commerciale. Sono previsti anche 7.275 mq di magazzini, box e deposito di attrezzature, oltre ad un'area tecnica di 3mila mq. Un edificio circolare a due piani, collocato alla radice di Poggio Batteria, dovrebbe invece ospitare i servizi di ristorante, sala convegni e club nautici. Un altro edificio di 8mila mq sarebbe collegato ad una pista ciclabile che attraversando Poggio Batteria potrebbe collegarsi al centro urbano. Il rapporto di parcheggi garantito è di 1,25 per ogni posto barca, quindi circa un migliaio.  Marina di Torre del Sale. Il progetto si distingue soprattutto per la scelta di collocazione dell'imboccatura del porto. Previsto anche un minor numero di posti barca rispetto alle altre due proposte, 508 suddivise in 71 per imbarcazioni di 10 metri, 267 di 12 metri, 134 di 15, 7 di 18, 7 di 21, 6 di 25, 8 di 27 ed 8 fino a 30 metri. La caratteristica del porto proposto da Pedroni è che prevede anche 30 posti per unità da pesca ed un mercato del pesce per 720 mq.  Tra gli edifici un centro di accoglienza di 320mq, servizi commerciali per 1.180 mq, altri servizi commerciali e di ristorazione per 720 mq. In una struttura distina altri 720 mq di commerciale. Quindi un Club house di 920 mq e una torre di controllo. Circa 800 i parcheggi previsti.  Le procedure. E' molto probabile che, come il primo, anche gli altri due progetti vadano in pubblicazione. Saranno prima esaminati dai tecnici dell'Autorità portuale, poi inviati, con le eventuali osservazioni se ammessi, al sindaco per la convocazione, entro il mese successivo, della conferenza dei servizi della quale faranno parte tutti gli enti interessati a partire dalla capitaneria di porto per finire con il genio civile.  Il sindaco dovrà lasciare 90 giorni di tempo agli enti convocati perché possano esaminare i progetti.  Nella prima fase del lavoro delle conferenza dei servizi sarà ancora possibile chiedere integrazioni. Una sola voltà però, poichè poi la conferenza dei servizi dovrà entrare nel merito per arrivare alla scelta finale.  I due nuivi progetti dovranno scontare, essendo stati presentati l'ultimo giorno utile, l'imposibilità di presentare eventuali integrazioni. Domani un'equipe tecnica comincerà a spulciare con più attenzione tavole e documentazione allegata. Un lavoro preliminare all'eventuale pubblicazione e alla trasmissione al sindaco, decisione di esclusiva competenza dell'Aitorità portuale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa