Finanza
IL RICORDO
Vittore Rossi (Piombino)
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Vigili urbani con il telelaser in viale Unità dItalia 5 MINUTI DI LETTURA
IL RICORDO Paolo Galletti, un uomo gentile e competente Nel Tirreno di lunedì scorso 4 aprile è apparso un trafiletto che annunciava la morte nel sonno del pensionato Paolo Galletti di 74 anni. Per molti questo nome forse non avrà significato niente, al massimo, come succede, si saranno detti "Che fortuna morire in quel modo", ma per molte delle attività di bar o di ristoranti la morte di Paolo lascia un grande vuoto sia dal lato umano sia per le sue capacità lavorative. Lui era sempre pronto rispondere ad una richiesta di aiuto; non c'erano orari né giorni di festa. Quando lo chiamavi al cellulare per un intervento ti rispondeva sempre "Vedrò se ce la faccio" ma potevi star sicuro che non ti lasciava in difficoltà e, magari anche se con una soluzione di emergenza, ma ti permetteva di continuare a lavorare. Alcune volte tu eri livido per l'ansia di risolvere velocemente il problema e lui, con la sua calma e con qualche "stai calmo", ti tranquillizzava e intanto riparava il guasto. Grazie Paolo da parte mia e di tutta la mia famiglia per i cinquanta anni di assistenza; la tua calma, la tua gentilezza e la tua competenza rimarranno per noi indelebili nel tempo. Giovanni Pietrelli (Baratti) LA PROTESTA Troppi autovelox sulle nostre strade Al sindaco Gianni Anselmi: ci sono due autovelox installati al Cafaggio uno tra Venturina e San Vincenzo uno all'ingresso della frazione di Fiorentina. I suoi vigili urbani quasi tutti i giorni stanno all'ingresso di Piombino con autovelox mobile e talvolta la polizia provinciale con la stessa attrezzatura. Vorrei farle osservare che la concentrazione di questi strumenti in così pochi chilometri quadrati è la più alta d'Italia e le posso assicurare la più alta d'Europa. Poiché non credo che lei sia alla ricerca di un primato mi vengono spontanee alcune riflessioni. Tutti noi sappiamo che lei tiene moltissimo alla salvaguardia della nostra incolumità. Ma vorrei farle osservare che l'istallazione di questi strumenti punitivi non ha influito affatto sulle statistiche degli incidenti automobilistici in quei luoghi. Solo il miglioramento delle strade ha diminuito il munero degli incidenti. Quindi mi sorge spontaneo il dubbio che tutta questa attenzione alla sicurezza nasconda il desiderio di fare "cassa". Vorrei inoltre farle notare che una larga parte della Sinistra di cui lei fa parte va dicendo da tempo che una delle esigenze fondamentali di questo nostro disgraziato Paese è cercare di spostare la ricchezza dai ceti altamente privilegiati alla grande massa di lavoratori e ormai dei ceti medi, che non riescono ad arrivare in fondo al mese con i loro stipendi e i loro ricavi. Converrà che colpire così nel mucchio non aiuta certo a rilanciare l'economia che nttti i politici reputano indispensabile. Lei è stato eletto sindaco di Piombino con una larga maggioranza di voti quindi è stato considerato il migliore tra tutti noi. Colui che è in grado di governarci meglio di chiunque altro. Immagino che lei converrà che la migliore "governance" per un politico derivi non solo dalle capacità amministrative, per questo può bastare un bravo e onesto ragioniere, ma dalla capacità di instillare in una comunità il senso della correttezza e del rispetto reciproco. Insomma è un problema di cultura polilica. Cultura educativa o cultura punitiva sono in antitesi ed hanno radici di riferimento completamente opposte. Cultura educativa porta alla costruzione di scuole, cultura punitiva porta alla costruzione di carceri. Credo che entrambi riteniamo che una polemica sulla sicurezza non ci porterebbe da nessuna parte. La lega e il governo attuale che in questo sono maestri, non hanno e non risolveranno mai questo problema perché la cultura a cui appartengono non gliela consente. In un breve colloquio con il sindaco di Suvereto Giampaolo Pioli mi faceva rilevare che lui non installerà mai autovelox nel suo Comune ma sta cercando il modo di mettere degli avvisatori luminosi di velocità perché li ritiene educativi e la spesa che sosterrà la comunità per questa iniziativa ha una valenza alta. Le chiedo quindi sindaco se non sarebbe il caso di seguire l'esempio del suo collega e se per le esigenze di cassa fosse cercata un'altro strada un pochino più di "sinistra". La prego di credere che non sono mosso da nessun sentimento di critica nei suoi confronti. n mio modo di esprimermi franco e sincero, anche se può apparire crudo, ha il solo scopo di rendere un poco migliore la vita a tutti noi, sua compresa. Gradirei una sua risposta ed evitare di parafrasare quella popolana che rivolgendosi all'imperatore Adriano per una supplica (forse il migliore imperatore della storia romana) ebbe per risposta che non aveva tempo per ascoltarla; al che lei replicò: se non hai tempo per ascoltare il tuo popolo non hai tempo per governare. Fabio Biondi (Piombino) POGGIO BATTERIA Quanto cemento per fare quel porto Io sarò polemico nei confronti della politica portuale dei nostri amministratori comunali e della autorità portuale, ma allora perché l'assessore regionale Anna Marson praticamente dice le stesse cose che da anni inutilmente provo a suggerire ai nostri citati amministratori? Sul Tirreno nell'agosto del 2010 il giorno 10 a pagina 3: la svolta sui porti, titolo: "Più posti barca ma basta cemento", "vogliamo strutture con poco cemento", "i costi di un posto barca sono troppo elevati", "l'esempio viene dalla Francia dove ci sono porti e approdi costruiti con poco cemento", "noi li vorremmo meno cementificati possibile. Scarni, essenziali". Sempre nella stessa pagina l'architetto Spadolini presidente dello Yacht club di Livorno titolo: Facciamoli piccoli e specializzati in Croazia l'esempio vincente. Provate a pensare a quello che stanno proponendo con entusiasmo al Poggio Batteria. Quello proposto è l'esatto contrario di quelle che sono le linee guida della Regione: un fondale esagerato, quindi dighe massicce di massi e cemento, gli spazi a terra ricavati da altro tombamento, quindi enorme uso di cemento e massi di cava, una viabilità già oggi caotica in estate, stessa cosa in mare con due bocche di porto vicine e un traffico navale intenso. Aggiungervi quello da diporto con "marinai" non sempre a conoscenza delle regole e delle normative delle capitanerie sarà molto rischioso. Non aggiungo altro, lascio all'intelligenza della gente capire quanto sono stato anticipatore e quanto sono indietro i nostri cari amministratori: comunali e altrove...
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