Il Tirreno

Comunali a Rio Marina Bosi non sarà in lista con la candidata Mancuso

Il parlamentare dell’Udc e sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi
◗
Il parlamentare dell’Udc e sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi

Il bilancio dei 10 anni di mandato del sindaco uscente dispiaciuto per non aver visto partire i lavori sul porto

2 MINUTI DI LETTURA





 RIO MARINA. Tempo di bilanci per Francesco Bosi. Il deputato Udc e sindaco di Rio Marina è arrivato alla fine del suo secondo mandato. E per lui è il momento dei saluti. Non si ricandiderà, cioè il suo nome non sarà nella lista - la cui presentazione è attesa nei prossimi giorni - dell'erede della sua amministrazione, Paola Mancuso. Nè ha intenzione di assumere ruoli politici di rilievo sull'isola. Dell'Elba continuerà ad occuparsi, ma solo da Roma o da Firenze.  Una decisione che era nell'aria. «Non sarei un buon consigliere comunale - afferma - ma ciò non significa che mi dimenticherò dell'Elba alla quale sono profondamente legato». Il saluto "politico" a Rio Marina, alla sua giunta, all'intero consiglio comunale e ai funzionari e dipendenti del Comune lo ha voluto affidare anche a una pubblicazione che sintetizza i risultati di dieci anni di amministrazione. Un elenco dei traguardi raggiunti e dei progetti avviati «di cui francamente - spiega il sindaco uscente - mi dispiace non poter vedere come sindaco la conclusione». Tra questi, anzitutto, gli interventi sul porto. «Mi sarebbe piaciuto - spiega - vedere i primi cantieri per il nuovo porto. E' una mezza delusione. Rispetto alla situazione che ho trovato dieci anni fa sono stati fatti indubbiamente molti passi avanti». Ma evidentemente non tutti i tasselli sono andati al posto giusto anche perché «non mi sarei aspettato - continua Bosi - gli ostacoli arrivati dalla Regione, dalla Provincia e dagli ambientalisti. A volte ho avuto la sensazione che si ambisse a non voler far fare niente». Il piano per il porto comunque va avanti. Sul fronte opposto, quello dei risultati ottenuti e già visibili, la maggiore soddisfazione di Bosi è l'aver messo in sicurezza il territorio. «Arrivando qui - afferma - mi sono spaventato del fiume di fango che scendeva lungo le strade ogni volta che pioveva. Abbiamo messo mano a lavori importanti, con un finanziamento ministeriale di circa 9 milioni di euro, per la cui realizzazione ringrazio l'allora commissario e mio vicesindaco Paola Mancuso». Tra i risultati raggiunti di cui Bosi va fiero l'incremento della quantità di investimenti sul territorio (30 milioni di euro in 10 anni), gli interventi sul decoro, la crescita delle entrate «grazie al lavoro condotto - spiega il sindaco - dai nostri funzionari sul recupero dell'evasione», e ancora il contenimento della spesa (il personale ha un costo pari al 30% del totale della spesa corrente).  Infine un consiglio a chi verrà dopo di lui. «Lavorare, lavorare, lavorare - conclude Bosi - senza condizionamenti delle parti politiche. Chi farà il sindaco questo lo deve sapere». V.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa