Il Tirreno

Turismo, alberghi e campeggi investono su congressuale, benessere e nuovi ristoranti

Valentina Landucci
Il sindaco, Roberto Peria
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Il sindaco, Roberto Peria

Dodici le imprese che hanno presentato piani di sviluppo Peria: non aumenterà la ricettività ma la qualità dell'offerta

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 PORTOFERRAIO. Ristoranti, centri congressi, spazi dedicati al benessere, locali di servizio per il personale. Le imprese del settore turistico alberghiero investono. Al momento sono 12, tra alberghi, campeggi e cav - il 30% delle strutture presenti sul territorio di Portoferraio - ad aver presentato piani di riqualificazione nell'ambito delle possibilità previste dalle norme urbanistiche del Comune. Ma non sono le sole. Perché, nonostante la crisi, a Portoferraio si assiste anche a un progressivo risveglio di un altro comparto produttivo, quello agricolo, con dieci aziende - alcune di nuova apertura - che hanno presentato (e in alcuni casi già portato a termine) piani di sviluppo legati a produzioni per lo più tipiche.  Turismo. Per le strutture ricettive si tratta, nella maggior parte dei casi, di piani di sviluppo, che riguardano anche gli aspetti occupazionali, della durata di dieci anni. «In pratica - spiega il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria - un terzo delle nostre strutture usufrirà degli strumenti messi a disposizione dell'amministrazione per qualificare l'offerta. Non si tratta di operazioni che andranno ad incidere sul numero di posti letto ma sui servizi, perlopiù per quanto riguarda la realizzazione di sale congressi o ristoranti all'interno degli alberghi».  Le strutture in questione sono tre campeggi, otto alberghi e una Cav. Tra gli interventi più significativi il repurero dell'Hotel Garden, chiuso da anni e destinato a un completo recupero - compresa la realizzazione di una maxi piscina lato mare - grazie a un investimento milionario del patron di Moby, Vincenzo Onorato. La concessione edilizia è già pronta ma non è ancora stata ritirata dalla prorietà. Ci sono poi l'Hermitage alla Biodola (dove sono previste nuove strutture di servizio e una sala congressi), interventi per la nuova sala ristorante a Villa Ombrosa e all'Hotel Acquaviva, ampliamenti degli spazi per i servizi all'Hotel Paradiso, Stella Mare, Hotel del Mare, alla pensione Tirrenica. Tra i campeggi che investiranno sulle proprie strutture ci sono infine l'Enfola, il Rosselba e il camping Scaglieri. «La variante che abbiamo predisposto nel 2009 - spiega il sindaco - punta più sui servizi che sulla ricettività, nel senso che si tratta di previsioni di investimento produttive che andranno a realizzarsi in alcuni casi nel breve periodo, in altri più a lungo termine».  Agricoltura. Più articolati gli investimenti previsti e in parte già realizzati dalle aziende agricole del territorio. Il primo dato significativo riguarda l'attivazione di nuove imprese del settore, almeno tre, come l'azienda agricola Farkas che ha investito oltre 5 milioni di euro per il completo recupero di un'area abbandonata da tempo. O l'azienda agricola Campidoglio aperta a San Martino. A queste si aggiungono le imprese già esistenti sul territorio che hanno deciso di consolidare le proprie attività realizzando nuove cantine o nuovi fabbricati a servizio della produzione agricola come l'azienda Zini, Acquabona, Orzati e Pellegrini. «E' un risultato significativo - conclude il sindaco - che nel caso specifico consente di andare a riutilizzare terreni agricoli altrimenti incolti e di qualificare un settore importante anche dal punto di vista turistico».

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