Il Tirreno

Acqua: si progetta il collegamento tra centrale delle Coltie, “Anello” e Tor del Sale

Boro e arsenico, l'Asa promette una soluzione entro fine 2012

M. Massei Autunnali
Troppo alti i valori di boro e arsenico nell’acqua
◗
Troppo alti i valori di boro e arsenico nell’acqua

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Boro e arsenico nell'acqua, e la ricerca di una soluzione da trovare entro il 31 dicembre 2012, secondo i limiti imposti dall'Ue. «Il tema è molto complesso - ha commentato Marco Chiarei, assessore all'ambiente, in apertura dell'incontro che si è tenuto ieri al Centro Giovani - la priorità è la soluzione del problema qualitativo: ma questo serve a dare risposte anche per quanto riguarda il deficit di quantità da cui siamo afflitti». Fino a tutto il 2009, ha spiegato Luca Barsotti, direttore Ato, «si è insistito con una doppia proposta di interconnessione di acquedotti e sulla dorsale Rosignano-Piombino. Pur rinunciando definitivamente a questa soluzione, l'ipotesi più attuabile prima del 2012 è quella impiantistica, che ha un ovvio costo, ma può garantire buoni risultati già entro l'anno».  Asa ha dunque spostato la propria attenzione su una tecnologia che consente l'abbattimento del boro con costi impiantistici «quantomeno abbordabili», mentre l'arsenico verrà affrontato con impianti già «sostanzialmente testati» (concentrati nei punti principali di accesso dell'acqua), che permetteranno la soluzione del problema nel minor tempo possibile. I dettagli sono stati illustrati da Michele Caturegli (Asa): un collegamento potabile per portare acqua con meno boro a Piombino e restituirne una con valori maggiori a San Vincenzo per abbassare i valori dei nitrati nelle sue acque, collegamento tra centrale delle Coltie, "Anello" e Tor del Sale, dove si progetta di realizzare tutti gli impianti necessari per boro, arsenico, per l'uso industriale e potabile, e il dissalatore. Boro e arsenico verranno trattati per mezzo resine, costose ma che hanno già dato buoni risultati in Alta Val di Cecina. Altri due impianti piccoli verranno costruiti alla Gera e a Suvereto. Compiute le operazioni di "bonifica", gli impianti permetteranno la reimmissione dell'acqua in circolo.  Sulle tariffe da imporre ai possessori dei moltissimi pozzi si è concentrata l'attenzione di Claudio Rucci, responsabile dell'Unità risorsa idrica e demanio idrico. Il canone odierno si è rivelato insufficiente a moderare l'attività degli agricoltori: una quantificazione diretta - con tariffazione conseguente - avrà effetti che finora non sono arrivati con le campagne di sensibilizzazione di questi anni. Un ulteriore monitoraggio viene inoltre già applicato alle grandi aziende. Chiusura affidata a Sandro Barbieri (Asl), che ha ribadito l'impegno a riportare boro e arsenico nei limiti stabiliti, fermo restando la difficoltà di interpretare nella maniera adeguata valori su cui al momento non ci sono certezze assolute. «L'impressione - ha concluso con una punta di sarcasmo - è che alcune aziende non siano particolarmente felici di questa soluzione del problema: a quel punto sarà molto difficile per loro vendere alcuni "apparecchietti" che sponsorizzano come miracolosi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web