Sicurezza
Iniziata a Livorno ludienza preliminare, molti avvocati chiedono riti abbreviati
Droga in carcere, in 21 davanti al giudice
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Lingresso del carcere di Porto Azzurro 1 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. È iniziata ieri davanti al gup di Livorno Beatrice Dani l'udienza preliminare che vede imputate 21 persone, la gran parte delle quali accusate di detenzione ai fini di spaccio. L'attività illecita, secondo le accuse mosse dalla Procura, avrebbe coinvolto il carcere di Porto Azzurro. Nell'aprile 2010, durante la parte conclusiva dell'inchiesta condotta dalla Guardia di finanza elbana, furono arrestati anche due agenti della polizia penitenziaria e eseguite diverse perquisizioni. Secondo il quadro accusatorio composto dal sostituto procuratore Massimo Mannucci alcuni agenti compravano e rivendevano droga, mentre in altre occasioni lo stupefacente arrivava addirittura all'interno delle strutture del carcere utilizzando la posta ordinaria. I legali di gran parte dei 21 imputati ha chiesto riti alternativi (patteggiamenti o riti abbreviati) e l'udienza è stata rinviata al 7 luglio. Il gup Dani dovrà valutare anche la posizione del direttore del carcere, Carlo Mazzerbo, e di un sottufficiale della Guardia di finanza, entrambi accusati di rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio. In particolare, secondo i magistrati, il direttore del penitenziario avrebbe agevolato i poliziotti coinvolti a conoscere l'esistenza dell'inchiesta.
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