La manifestazione
Il Comitato avrà lassistenza tecnico giuridica da parte dellufficio legale della Regione
Comune unico, proposta di legge
Baldo Puccini
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La sede di viale Manzoni dellUnione dei Comuni Entro Pasqua completato l'iter, poi 180 giorni per le firme
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PORTOFERRAIO. Una proposta di legge per il Comune unico e in tempi brevi. Una proposta di legge che avrà l'assistenza giuridico legislativa della Regione. Sarà l'area di assistenza giuridica istituzionale della Regione, per quanto concerne la corretta redazione tecnico legislativa del testo della proposta di legge, ad assicurare il supporto tecnico. Disco verde quello che è arrivato da parte della Regione con una delibera che porta la firma dell'ufficio di presidenza guidato da Alberto Monaci. Un comune unico e in tempi rapidi. Meno di un anno per raggiungere l'obiettivo. Proprio ieri, il comitato promotore del Comune unico coordinato da Gabriele Orsini, ha rimodellato la proposta che sarà presentata al consiglio regionale. Saranno gli uffici fiorentini a valutare le proposte e le varie osservazioni a iniziare dalla richiesta dell'esonero dell'addizionale Irpef regionale ma anche la istituzione di otto municipi e la presenza di aree negli otto comuni elbani con compiti di manutenzione ordinaria e di assistenza ai cittadini per quanto riguarda le varie pratiche. Una tabella di marcia serrata. Prima di Pasqua è previsto l'esame della proposta di legge. Poi saranno necessari 180 giorni per la raccolta delle firme. Verranno istituiti gazebo in tutti i Comuni. Serviranno 5mila firme perchè passi all'esame del consiglio regionale. Una raccolta di firme aperta a tutti i cittadini della Toscana e poi un referendum per i cittadini elbani. Cinquemila sottoscrizioni entro dicembre e nella primavera del 2012 la consultazione popolare a cui seguirà la discussione della legge in consiglio regionale. Un percorso guidato dal Comitato promotore nato dal basso, da semplici cittadini e dalle associazioni di categoria come Confesrcenti, Confcommercio. Api, Cna, Associazione albergatori, industriali, Coldiretti, tre comuni come Capoliveri, Rio nell'Elba e Portoferraio. Un percorso che, indipendentemente dall'esito, coinvolgerà la popolazione elbana, chiamata a decidere del proprio futuro. Il modello è quello portato avanti da Ischia, ormai prossima al referendum per il Comune unico dopo la fallimentare esperienza, forse fin troppo simile a quella elbana, dell'Unione dei Comuni, e dai Comuni del Casentino ancora incerti sulla forma da adottare per superare i confini delle proprie municipalità (cioè se scegliere il Comune unico o l'Unione dei Comuni).
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