Sicurezza
Centrale eolica con sette maxi torri a Monteverdi
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Pale eoliche in campagna (foto di repertorio) 3 MINUTI DI LETTURA
MONTEVERDI. L'Enel Green Power ci riprova. Non più un "parco eolico" da Monteverdi a Pomarance, ma una "centrale eolica" tutta sul territorio di Monteverdi. Non più 15 torri, ma soltanto 7 aerogeneratori distribuiti sul Monte di Canneto, alti 80-100 metri dal piano di campagna al punto di rotazione, diametro del rotore 93 metri. La "centrale eolica" avrà una potenza unitaria di 2,3 Mw e una potenza complessiva di 16,1 Mw: potrà soddisfare il fabbisogno elettrico di 10.000 utenze domestiche ed eviterà l'immissione nell'ambiente di 15.000 tonnellate di anidride carbonica. D'intesa col Comune, Enel Green Power illustrerà pubblicamente il nuovo progetto il 14 aprile, a partire dalle 17, al Centro sociale di Monteverdi. Inutile dire che a livello locale, ma non solo, vi è molto interesse per la nuova soluzione eolica, una decisa sterzata rispetto alla originaria ipotesi progettuale. Giova, forse, ricordare, che i monteverdini approvarono a stragrande maggioranza con un referendum nell'aprile 2007 la proposta dell'amministrazione-Giannoni che prevedeva la realizzazione del teleriscaldamento finanziato da contributi comunitari e dalle royalties prodotte da un parco eolico di 14 pale da 850 kW (poi ridotte a 9) impiantate sul Monte di Canneto e sul vicino Poggio Ricciardo. A quel punto i due progetti si avviarono lungo strade diverse: Enel ampliò il "parco" a 15 pale distribuite anche sul territorio di Pomarance e intraprese la via delle autorizzazioni in Regione. E mentre l'amministrazione di Pomarance puntava i piedi, alla fine spuntandola, Firenze restituiva il progetto con una nutrita serie di "osservazioni". A quel punto Enel preferì buttare il tutto nel cestino e ripartire con una nuova impostazione - meno torri ma più grandi e potenti - che tenesse conto delle precedenti "osservazioni". Nel frattempo (2009) erano cominciati i lavori del teleriscaldamento, senza contributi comunitari ma via via sostenuti da anticipazioni dell'Enel, dal fondo di solidarietà dei Comuni geotermici, da risorse e mutui del Comune. Attualmente si posano i tubi nelle zone nuove di Monteverdi e fra poco di Canneto, più avanti all'interno dei due centri storici. Per quanto riguarda gli impatti ambientali, Enel Gren Power fornisce queste informazioni: 1) la "centrale" a sette pale comporterà la rimozione di circa 7 ettari di bosco (che sarà ricollocato altrove) in zona non vincolata dalla regione né di interesse venatorio; 2) le aree interessate saranno ripristinate alla fine della vita utile dell'impianto (20-25 anni); 3) i livelli di rumorosità, monitorati, sono conformi alla normativa in vigore; 4) i campi elettromagnetici generati dalle apparecchiature elettriche sono inferiori ai limiti di legge; 5) gli impatti sulla fauna saranno limitati e reversibili, la collocazione delle torri è tale da minimizzare le collisioni dell'avifauna. Anche in questo caso, enti e cittadini avrannno 60 giorni di tempo - a partire dalla presentazione del progetto - per eventuali "osservazioni". Tutta la documentazione è consultabile sul sito della Regione Toscana.
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