Il Tirreno

Pochi soldi: ritardi nelle ristrutturazioni e nelle costruzioni. Parte la caccia ai morosi

Case popolari, l'attesa si allunga

Cecilia Cecchi
Cantiere per le costruzioni Casalp in via della Pace
◗
Cantiere per le costruzioni Casalp in via della Pace

I nuovi alloggi saranno pronti solo a metà del prossimo anno

3 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. C'è la graduatoria provvisoria del bando per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ma per mettere piede dentro casa, anche i futuri inquilini col massimo punteggio, dovranno aspettare ancora un anno e poco più. Cioè metà 2012.  Intanto - fino al 3 maggio - sarà possibile prendere visione dell'elenco e presentare ricorso. Ad oggi sono 294 le persone ammesse e circa 77 gli esclusi, per documentazione incompleta o per mancanza di requisiti (bando disponibile all'ufficio politiche abitative o all'Urp; poi sul sito www.comune.piombino.li.it).  Per l'ammissione? Essere residenti nel Comune ed essere cittadini italiani o di uno stato dell'Unione europea. I cittadini di altri stati possono accedere se in possesso di un permesso di soggiorno, o titolari di carta di soggiorno o di permesso almeno biennale (nel caso, è necessario che esercitino regolare attività lavorativa).  «Disponibilità immediate non ci sono - conferma l'architetto Giovanni Grassi, vice presidente Casalp (Casa Livorno e provincia Spa) - Siamo in grave difficoltà economica e stiamo recuperando situazioni abitative tramite ripristini. Poi - prosegue - abbiamo una serie di unità, una ventina, che saranno risistemate grazie a un programma finanziato dalla Regione». Da considerare che si tratta sempre di vecchi edifici, che hanno bisogno di profondi recuperi: basta pensare a impianti idraulici o elettrici realizzati 50-60 anni fa...  Ma, nel luglio scorso, sono stati consegnati 12 nuovi alloggi al Cotone. «Altre possibilità così - aggiunge l'architetto - Non prima di metà 2012. È un momento di grande sofferenza anche per noi. All'interno di Casalp è in corso una riorganizzazioni profonda, per vedere di reperire fondi validi a fare ulteriori manutenzioni non più rinviabili, in un patrimonio edilizio per la maggior parte vetusto».  Altre nuove costruzioni? «Una sessantina di appartamenti davanti al liceo di via della Pace... - risponde Grassi - per le solite disgrazie contrattuali con le imprese, i lavori hanno subito ritardi. Abbiamo come garante l'attuale ditta che si occupa degli impianti e che dovrebbero concludere l'intervento in un anno o poco più. Evidente - sottolinea - che per dare una significativa svolta alle assegnazioni bisogna aspettare sempre metà 2012: sia per le nuove realizzazioni che per le ristrutturazioni».  «Ci stiamo impegnando - ricorda Grassi - per ridurre l'evasione. Esistono situazioni vergognose di gente che non ha più requisiti per stare in appartamenti Casalp, ma ci resta e non paga neppure affitti irrisori. Disprezzando la cosa pubblica che è di tutti... si parte male subito». Tant'è che il nuovo consiglio d'amministrazione «ha già in corso un sfratto esecutivo - ribadisce l'architetto - Bisogna porre un limite aimorosi, danneggiano tanta gente che ha vera necessità». Triste osservare che il gran privilegio di avere casa oggi, anche qui, venga tenuto stretto - illegalmente - nel totale menefreghismo della povertà altrui (e ce n'è tanta).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa