Sicurezza
Lucchini, vendite in crescita del 10%
A maggio busta paga più pesante col premio di risultato e detassazione
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PIOMBINO. «Il consumo d'acciaio è in miglioramento e noi possiamo prevedere un incremento della produzione della Lucchini del 10% nel 2011». Questa la prima dichiarazione, rilasciata alla rivista internazionale "Steel Business Briefing", dal nuovo direttore commerciale della Lucchini, l'ingegner Maurizio Barbara, piombinese, che ha sostituito in questi giorni Rinaldo Baldi. Per Barbara è un ritorno, visto che ha iniziato la sua già lunga carriera come tecnico proprio a Piombino per poi approdare alla "Duferco-Verona Steel". «E' un piacere - ha per questo dichiarato Barbara - ritornare alla Lucchini, l'acciaieria da dove è iniziata la mia carriera. La Lucchini è una grande compagnia che ha un futuro centrato nella produzione di vergella di qualità e di rotaie, che sono due delle nostre migliori aree». In paricolare la vendita di vergella di qualità, secondo il nuovo direttore commerciale, potrebbe salire quest'anno ad 800mila tonnellate e quella delle rotaie a 350mila tonnellate. Anche Rinaldo Baldi, che proseguirà il suo lavoro come consulente esterno, sostiene che «il futuro delle produzioni di acciaio in Europa è nella specializzazione e che la Lucchini è pronta per essere una compagnia leader per alcune produzioni. Penso per questo che gli sforzi debbano essere concentrati in alcune specifiche aree». In questi giorni, tuttavia, l'azienda ha rallentato la produzione di rotaie, riducendo un turno al Tpp e diminuendo il numero delle colate, da 48 a 44. Fonti aziendali considerano comunque la situazione frutto di una contingenza, dovuta ad una diminuzione dei ritiri da parte delle Ferrovie, scese al di sotto del budget di 3.500 tonnellate al mese per difficoltà finanziarie interne. Le incertezze che gravano sul futuro dei paesi magrebini non sembrano invece incidere più di tanto, almeno sulle forniture dirette di acciaio. Sempre secondo fonti aziendali, infatti, non c'è alcun contratto in essere con Libia e Tunisia, mentre sta continuando regolarmente la fornitura di rotaie all'Algeria. La diminuzione del numero delle colate desta invece qualche perplessità nelle Rsu. «Tutti gli altiforni europei - sostengono - stanno marciando a pieno ritmo a causa degli avvenimenti giapponesi, meno il nostro». Qualche diminuzione e prevista anche al Vergella, dove forse saranno prolungate le ferie di Pasqua. Pur in questa situazione, per gli operai Lucchini di annunciano buste paga un po' più pesanti a maggio. Il 15 sarà pagata la prima tranche del premio di risultato, di cui il sindacato ha ricontrattato la formazione, poichè gli andamenti negativi che hanno indotto l'azienda a far ricorso alla cig avevano provocato eccessive differenze tra i lavoratori. L'anno scorso il premio medio fu di 1.200 euro. Quest'anno è probabile che coloro che sono stati svantaggiati riscuotano di più e rimanga inalterato il premio per chi ha preso di più l'anno scorso. A questo si aggiungerà l'effetto del recente accordo recepito da Confindustria sulla detassazione di straordinari, notturni e festività, sui quali i lavoratori Lucchini avranno trattenute del 10% anziché del 23% circa. (g.p.)
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