Sicurezza
LAutorità portuale chiude la procedura e resta in attesa dellaccettazione della compagnia
Slot, Corsica Ferries ci ripensa
◗
Sopra lAchaeos di Blu Navy, accanto un traghetto della Corsica Sardinia Ferries che forse rinuncerà agli slot assegnati sulla linea per lisola dElba In caso di rinuncia le nuove corse andranno a Blu Navy
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. In forse l'accettazione, da parte di Corsica Sardinia Ferries, degli slot ottenuti sulla base della procedura della Port Authority che si è conclusa ufficialmente venerdì sera. La compagnia si è aggiudicata tre coppie di corse. Una sola quella assegnata alla concorrente Blu Navy che tuttavia, in caso di rinuncia da parte di Corsica Ferries otterrebbe tutti gli slot. In questi giorni la Port Authority ha preso in esame le osservazioni pervenute dalle due concorrenti e richieste prima del provvedimento definitivo. L'esame degli atti non ha mutato il convincimento dell'Autorità portuale sulla Blu Navy alla quale è stato assegnato un solo slot in relazione alle problematiche di carattere organizzativo emerse. In sostanza il venir meno uno dei mezzi assegnati nell'istanza allo svolgimento della linea. Questa la motivazione dell'autorità portuale sulla quale hanno probabilmente pesato, rispetto all'affidabilità e alla garanzia di continuità di servizio, anche alcuni disservizi nell'arco dei primi mesi di attività e, ultimamente, le perplessità espresse dai sindacati all'origine di critiche e proteste dei confronti della compagnia. «La comparazione sulla capacità organizzativa - spiega la Port Authority - è una scelta fondata sulla disponibilità di mezzi e sulla continuità dei servizi». Esattamente i profili in cui la compagnia ha manifestato delle difficoltà, cosa che al fine ha avvantaggiato la compagnia avversaria, Corsica Sardinia Ferries che oggi si trova davanti alla scelta: accettare pochi slot su una linea nei confronti della quale dimostra interesse da tempo oppure rinunciare a un'impresa oggettivamente difficile da sostenere dal punto di vista economico per quanto rappresenti un primo diritto acquisito della società nel porto di Piombino. La seconda ipotesi sarebbe avvalorata dal fatto che nell'istanza presentata all'Authority la compagnia lascia intendere la volontà, o per meglio dire la necessità di andare alla ricerca di spazi aggiuntivi rispetto a quelli messi a disposizione. Spazi che ad esempio potrebbero andarsi a liberare in relazione all'esito della procedura di privatizzazione della Toremar ma che evidentemente ad oggi non ci sono. Quindi la Port Authority non ha potuto far altro che prendere in esame quella parte dell'istanza conforme alla procedura avviata. «Chiederemo alla compagnia una accettazione formale degli slot» spiega la Port Authority che precisa anche: «trattandosi di una procedura comparativa nella quale esite un secondo classificato, in caso di rinuncia è evidente che sarà Blu Navy ad avere il diritto di sfruttare anche quelle opportunità». Evidentemente a patto che la compagnia si doti di navi e capacità organizzative in grado di garantire lo svolgimento dei servizi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
