Sicurezza
LA STORIA
Da eroe nella Resistenza a maestro di vita per ragazzi in difficoltà
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PIOMBINO. La città non ha mai dimenticato il parroco di Sant'Antimo e fondatore della San Vincenzo De Paoli don Ivo Micheletti, scomparso l'11 agosto del 1989. Tutta la comunità piombinese, e in particolare l'associazione fondata dall'abate e la parrocchia che a lungo ha guidato, insieme alla famiglia e all'associazione "Lo scoiattolo", non hanno mai mancato occasione per ricordare la sua straordinaria figura: spesso con messe in suffragio celebrate da monsignor Pierluigi Castelli, successore di don Ivo. Spirito motore nella fondazione della San Vincenzo De Paoli per far giungere risorse - che in gran parte reperiva lui stesso - alle persone più indigenti (insieme ad azioni di conforto e di accompagnamento). Ma di don Ivo pure l'idea di far nascere l'associazione "Lo Scoiattolo" che gli consentì di raggruppare i ragazzi più poveri della città, «che vivevano di ruberie e commettendo danni ovunque passavano» si ricorda in parrocchia. E fu merito suo il recupero di quel nutrito gruppo di ragazzi «pronti poi ad affrontare la vita con buone prospettive». Grande l'impegno di don Ivo nella Resistenza. «Il parroco - raccontano alcuni ex allievi de "Lo scoiattolo" - mettendo a repentaglio la propria vita nella difesa della giustizia contro il nazifascismo, non venne mai meno al suo ministero sacerdotale e alla sua integerrima personalità di vero uomo». Tant'è che si meritò la medaglia al valore della Resistenza (e poi l'intitolazione della piazza antistante la concattedrale di Sant'Antimo, sua parrocchia per tanti anni). In Sant'Antimo si trova la sua tomba. Dopo le celebrazioni del 2009, nel ventennale della scomparsa, a don Ivo è stata intitolata la sala mensa della San Vincenzo De Paoli. Mensa che si conferma tra le principali attività del Centro di prima accoglienza "Monsignor Claudio Tonini", in via Landi. (c.c.)
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