Il Tirreno

Toremar, i lavoratori chiedono più trasparenza

Un traghetto della compagnia regionale Toremar
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Un traghetto della compagnia regionale Toremar

Intanto cresce la protesta per la mancata detassazione degli straordinari

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 PORTOFERRAIO. C'è apprensione tra i marittimi della Tormer per l'esito che avrà la procedura di privatizzazione della compagnia regionale ormai arrivata alle battute finali. Soprattutto perché in una fase così delicata restano ancora un mistero i nomi dei candidati all'acquisto e le indiscrezioni di stampa rispetto ad alcuni dei partecipanti non vanno incontro a quella esigenza di garanzie, sui servizi e sulla buona gestione della compagnia, considerata la priorità per il lavoratori.  La preoccupazione è emersa nel corso di un incontro tra gli equipaggi di alcuni dei traghetti della flotta Toremar organizzato nei giorni scorsi a Livorno.  «Quello che chiediamo - spiega Pirro Tadei, marittimo e rappresentante dei lavoratori della Toremar - è che la Regione adotti la massima trasparenza su una procedura di estrema importanza valutando con attenzione le garanzie che saranno fornite dai partecipanti su alcuni dei quali, se saranno confermate le indiscrezioni lette sulla stampa, abbiamo serie perplessità».  Il personale imbarcato sulle navi Toremar si dice preoccupato e pronto a manifestare anche su un altro tema e cioè «la mancata detassazione degli straordinari - continua Taddei - che la compagnia non intende applicare. Si sappia fin da ora che non intendiamo restare fermi e non ci piegheremo di fronte a scelte non condivisibili che vanno a intaccare il salario dei marittimi»

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