Sicurezza
Oggi manifestazione dei sindacati per evitare la chiusura della fabbrica
Lavoratori "AeB" in piazza per difendere l'occupazione
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I lavoratori della AeB durante una manifestazione 2 MINUTI DI LETTURA
VENTURINA. Una manifestazione per scacciare il fantasma della chiusura. Stamani i lavoratori della AeB Frames di Venturina, l'impresa di infissi e serramenti con sede a Campo alla Croce, incroceranno le braccia dalle 11 alle 12 per partecipare alla manifestazione indetta dai sindacati. In pericolo ci sono una cinquantina di posti di lavoro, resi precari dopo che il piano di risanamento finanziario si è bloccato, in seguito allo strappo tra management e istituti bancari. Ieri l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini ha voluto chiarire alcuni aspetti della vicenda. Era stata la stessa azienda a tirare in ballo Fidi Toscana, definendo come "irricevibili" le condizioni fissate in cambio della concessione della garanzia. «Fidi Toscana - si legge nella nota di Simoncini - conferma il proprio impegno a sostegno di AeB Frames e precisa di aver deliberato lo scorso 10 gennaio la garanzia sulla base del piano di ristrutturazione dell'azienda, approvato dalle banche». L'assessore precisa che la garanzia di Fidi Toscana è tuttora valida ed efficace e che, adesso, «è attesa la controparte finanziaria dell'azienda di Venturina per la conclusione dell'operazione». La Regione ha stabilito infine una proroga ulteriore dei termini per il rientro dei finanziamenti ad AeB per un totale di 1 milione e 250mila euro. Il messaggio lanciato dalla Regione è chiaro: la garanzia c'è ancora, Fidi Toscana ha messo in campo gli strumenti che gli competono. Ora spetta all'azienda trovare i soldi per risolvere il problema con le banche e dare slancio al progetto di risanamento. Ma questo scenario non è all'ordine del giorno, perché AeB ha già fatto sapere di non avere la liquidità necessaria per pagare il debito contratto con le banche "stralcianti". Ovvero con gli istituti che avevano concordato con l'azienda uno stralcio del debito, attraverso il pagamento in unica soluzione. La proroga del fondo di garanzia, quindi, non risolve la crisi della AeB, tanto meno può mettere al riparo i lavoratori. Soluzioni non se ne vedono e, a breve, si teme possano partire le prime lettere di licenziamento. Dopo il Pd, anche Sel interviene sul caso AeB confermando la presenza alla manifestazione di stamani: «Esprimiamo solidarietà ai lavoratori - sostiene il portavoce locale di Sel Ilio Benifei - riteniamo l'atteggiamento di alcune banche inaccettabile».
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