Intesa con la Provincia L'Unione prenderà il posto dell'Apt dell'Arcipelago
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Sopra Claudio Della Lucia, accanto la sede dell’Unione dei ComuniDella Lucia: ci sono le basi per far rinascere l'ente La decisione finale è ora nelle mani dei sindaci
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PORTOFERRAIO. C'è un'intesa di massima, con la Provincia, per trasferire all'Unione dei Comuni le competenze in materia di turismo e garantire la sopravvivenza, sull'isola, di tutte le attività di accoglienza, predisposizione dei materiali informativi e coordinamento delle categorie economiche fino ad oggi svolte dall'Apt dell'Arcipelago. E c'è anche l'apertura della Regione rispetto al sostegno economico dell'ente perché possa uscire dalla crisi in cui oggi si trova e che continua a minarne la sopravvivenza. Arrivano dal continente, grazie al lavoro portato avanti dal predisente dimissionario dell'Unione, Claudio Della Lucia, gli spiragli per consentire all'ente di rinascere su nuove basi, magari coinvolgendo l'intero territorio isolano. E ora la partita della della ricostituzione dell'Unione si sposta dai tavoli regionali e provinciali a quelli elbani. Lo stato attuale dell'Unione rimane poco confortante. «Non è possibile - spiega Della Lucia - che nonostante le nostre dimissioni, che ormai risalgono a diversi mesi fa, siamo ancora lì. Rimango convinto che una fase commissariale, ancora possibile, sarebbe ottimale. In ogni caso ritengo che oggi esistano le condizioni per mettere in piedi un'esperienza innovativa rispetto al passato in grado di coinvolgere l'intero territorio». Sui tavoli degli otto sindaci elbani, compresi i tre primi cittadini di Porto Azzurro, Rio Marina e Marciana Marina che ancora non fanno parte dell'Unione, da un mese c'è una proposta concreta di accordo per la rinascita dell'Unione. Per discuterla, partendo dagli aspetti di tipo finanziario, sono già in programma una serie di riunioni. Il tempo, ovviamente, stringe. La Regione ha stabilito che se entro il 31 marzo non verranno attivate le gestioni associate (come prevede la legge) verrà nominato un commissario per lo scioglimento dell'ente. Ciò non toglie, però, che l'accordo - là dove venisse sottoscritto anche dopo quel termine - possa essere utile per dare vita a una nuova Unione a otto. Una decisione che spetta ai Comuni che, in qualche modo, sono chiamati a rompere gli indugi e decidere cosa intendono fare. Uno degli elementi qualificanti del nuovo ente potrebbe essere proprio la gestione delle politiche del turismo, coordinate comunque dalla Provincia. «Restano da valutare alcune questioni tecniche - spiega Della Lucia - ma c'è la disponibilità della Provincia ad assegnare all'Unione le funzioni dell'Apt il cui direttore, insieme al personale, continuerebbe ad occuparsi di accoglienza e formazione del prodotto turistico direttamente sul territorio in collaborazione con le associazioni di categoria che diverrebbero veicolo di promozione». Per quanto riguarda, invece, il problema dei conti dell'Unione, sui quali grava in particolare il pacchetto della gestione dell'acqua (cioè una serie di partite economiche che risalgono alla fase precedente il 2004), restano da metettere a punto le intese con la Regione e a questo scopo Della Lucia, anche la prossima settimana, sarà a Firenze. Ciò che resta da fare, a questo punto, è tutto nelle mani dei sindaci elbani. V.L.
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