Sicurezza
LA SENTENZA
Da rifare il bando per la gestione dell'approdo
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PORTO AZZURRO. Da rifare la gara per l'affidamento dei 203 posti barca dell'approdo di Porto Azzurro. Lo ha deciso il Tar della Toscana che ha accolto il ricorso (respinto in prima battuta rispetto a l'iniziale richiesta di sospensiva degli atti) presentato dall'Aethalia Marine Service che, lo scorso anno, è stata esclusa dal procedimento per la gestione dell'approdo affidato poi alla società pubblica (di proprietà dello stesso Comune) D'Alarcon. La sentenza è di alcuni giorni fa ed è stata portata ad esempio anche dai consiglieri di opposizione di Marciana Marina perché a loro avviso - ma l'ipotesi non convince affatto la giunta - anche la gara per il porto marinese rischia di fare la stessa fine. I motivi con i quali il Tar annulla gli atti del Comune relativi all'affidamento riguardano in particolare la mancata pubblicità della procedura di gara, apparsa di fatto solo sull'albo pretorio dell'amministrazione. Il Comune, al contempo, non avrebbe giustificato - nonostante una delibera di indirizzo del consiglio comunale in questo senso - la necessità di affidare a una società in house la gestione dell'approdo come previsto dall'articolo 37 del Codice della navigazione.
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