Sicurezza
Caos nei collegamenti Atl: tante le proteste ma anche gli attestati di solidarietà al personale
Sciopero a sorpresa, tutti a piedi
Valentina Landucci
Gli autisti occupano il deposito per contestare tagli e turni
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PORTOFERRAIO. Pullman fermi per l'intera mattinata e deposito dei bus, alle Antiche Saline, occupato per ore, fino a quando da Livorno non sono arrivate certezze sulla riapertura delle trattativa per i tagli al trasporto pubblico. Gli autisti Atl dell'Elba, insieme ai colleghi di Cecina, Rosignano e Livorno, ieri mattina hanno organizzato uno sciopero senza alcun preavviso che ha paralizzato il territorio e lasciato a piedi centinaia di studenti, anziani e comuni cittadini. Dagli alunni che aspettavano il mezzo pubblico per andare a scuola alle signore dirette al mercato del venerdì a Portoferraio, tutti sono rimasti ad aspettare inutilmente un bus che li accompagnasse a destinazione e in tanti si sono rivolti all'ufficio Atl di viale Elba per protestare. In molti casi alle polemiche è seguita anche la solidarietà nei confronti dei lavoratori. «Siamo in sciopero anche per tutelare i cittadini - spiegano dalla sala della palazzina del deposito dove si sono riuniti in attesa di notizie da Livorno - perché i tagli colpiscono soprattutto l'utenza. Quelli effettuati all'Elba riguardano alcune delle corse più frequentate. Se prima di cancellarle ci avessero ascoltati oggi il servizio sarebbe migliore. Ci dispiace per i disagi provocati, non ci fa certo piacere lasciare le persone a piedi. Ma quelli effettuati sono tagli sul servizio sociale. Non avremmo mai immaginato di arrivare a questo punto». Nessuno degli autisti elbani ha lavorato ieri mattina. Una manifestazione compatta di dissenso che parte dal problema dei tagli - costati un posto di lavoro e tanti disagi ai residenti, soprattutto quelli dell'Elba occidentale - ma non riguarda solo quello. Spiegata dagli autisti e dai loro rappresentanti sindacali, Peppicelli e Diversi della Cgil, insieme a Carlesi e Lottini del Sul (Sindacato unitario lavoratori), anche la vicenda della riduzione delle corse assume un'altra dimensione. Perché se è vero che l'Elba ha dovuto rinunciare a 50mila chilometri soltanto, si fa per dire, di percorrenza all'anno, è altrettanto vero che i nuovi orari, in vigore da lunedì scorso, non saranno modificati fino all'estate: niente corse in più - come avveniva in passato - in primavera e in autunno. E a rischio anche alcuni collegamenti estivi. A questa situazione si aggiunge poi la vertenza, aperta ormai da mesi, tra gli autisti Atl elbani e l'azienda. Il tema, in questo caso, è quello dgeli orari di servizio. «Ci sono turni - spiegano i rappresentanti sindacali - che cominciano alle 5 del mattino e finiscono alle 15, altri che cominciano alle 9 e vanno avanti fino alla 20». Le ore di lavoro vengono distribuite durante la giornata costringendo gli autisti a lunghe soste ma obbligandoli, di fatto, a restare in servizio. Turnazioni non concordate con i rappresentanti dei lavoratori e definite scandalose tanto che le rappresentanze sindacali si chiedono se siano frutto di premeditazione oppure di incompetenza o incapacità gestionale. Le soluzioni prospettate contro i tagli, insomma, non fermano la protesta, almeno all'Elba, dove lo stato di agitazione rimane e dove sono in programma mobilitazioni, stop agli straordinari e nuovi scioperi.
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