Il Tirreno

Mercato settimanale della filiera corta in piazza al Cotone

Francesca Lenzi
La nuova piazza della Rinascita al Cotone
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La nuova piazza della Rinascita al Cotone

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PIOMBINO. Un mercato della filiera corta nella piazza del Cotone. È quanto prevede un bando che si aprirà lunedì fino al 2 marzo. Il progetto prevede l'affidamento in gestione della vendita diretta di prodotti agricoli e ittici del nostro territorio. Si potranno vendere sia merci primarie, come la frutta, che trasformate, come ad esempio il miele.  Al bando, che sarà pubblicato da lunedì sul sito del Comune (www.comune.piombino.li.it) potranno partecipare al bando, associazioni, consorzi e raggruppamenti temporanei di imprese.  Sarà poi una convenzione a stabilire il rapporto con l'amministrazione comunale, per «una soluzione del tutto innovativa in termini di responsabilità condivise», come sottolinea l'assessore all'ambiente Marco Chiarei.  Il mercato, che avrà una frequenza settimanale, sarà costituito da un massimo di quindici banchi che troveranno posto il sabato mattina nella piazza della Rinascita della quartiere del Cotone.  Con l'apertura delle buste fissata per il 7 marzo, si ipotizza l'effettivo inizio del mercatino per aprile, in un contesto scelto non a caso.  «È un'area senza dubbio di criticità ma anche di concrete opportunità - spiega l'assessore Chiarei, che ha anche la delega alle politiche per l'agricoltura - Abbiamo deciso di lavorare sulla marginalità, cercando di dare impulso a una zona periferica ma con un notevole concentramento di popolazione. In ogni caso abbiamo messo in preventivo un periodo di prova, nel quale potremo verificare la funzionalità del mercato».  Sono tre i criteri stabiliti dal bando per l'affidamento in gestione: la presenza di almeno un banco biologico, la possibilità di vendita di prodotti ittici, e ovviamente la sussistenza dei presupposti di filiera corta, che l'amministrazione ha individuato entro un raggio territoriale di appartenenza di 70 chilometri dalla localizzazione delle aziende che saranno coinvolte nel mercato.  Inoltre, ancora previsto nel bando, è un report di monitoraggio a cadenza semestrale, al fine di controllare la regolarità nell'esercizio.  Il progetto, nato dall'impulso della delega per l'agricoltura di Chiarei, ha visto il contributo pratico dell'assessorato alle attività produttive di Luca Pallini, attraverso il lavoro di Lorella Zanaboni e Francesca Bontà.  «L'iniziativa risponde a due esigenze - spiega Chiarei - Da una parte il Comune è da tempo interessato al concetto di filiera corta, dall'altro c'è la richiesta da parte del mondo agricolo di una vendita diretta, per contrastare il momento difficile che sta vivendo l'impresa. La soluzione di questo bando rappresenta una novità, con l'invito a una reale forma di collaborazione fra le associazioni e la volontà di creare non solo un mercato, ma anche un luogo di educazione ambientale e di crescita collettiva».

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