Sicurezza
LA TRATTATIVA
I Comuni non mollano e chiedono alla Provincia servizi minimi grantiti
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CAMPO NELL'ELBA. I Comuni elbani non demordono. La pianificazione dei nuovi orari dei bus Atl, che penalizza in particolare i residenti sul versante occidentale dell'isola, non piace e va cambiata. E così si tratta con la Provincia che, con Atl, ha deciso quei tagli nonostante le richieste e i suggerimenti arrivati dal territorio e in particolare dal tavolo tecnico portato avanti dal sindaco di Campo nell'Elba, Vanno Segnini. Quello che non quadra è perché, a fronte degli approfondimenti fatti sull'argomento da parte dei Comuni, siano poi state adottate scelte che vanno in direzione diversa. Da qui occorre ripartire e per questo le amministrazioni elbane torneranno a incontrare, nei prossimi giorni, l'assessore provinciale ai trasporti, Piero Nocchi. «Le corse soppresse - spiega Segnini - hanno delle utenze che vengono penalizzate dalle scelte fatte. Ci auguriamo che dal tavolo di confronto con la Provincia emergano soluzioni che diminuiscano il disagio di queste popolazioni». Al momento sono quattro le corse scomparse sulla linea che va da Portoferraio a Pomonte e viceversa. Altre due sul versante orientale tra Portoferraio, Capoliveri e Porto Azzurro. E questo per quanto riguarda gli orari invernali, in previsione di ulteriori variazioni nel periodo estivo non ancora definite. La priorità per Segnini, in questa fase di incertezza, rimane la tutela degli utenti elbani: studenti, anziani, pendolari, cittadini residenti nelle frazioni più disagiate o più lontane dai servizi essenziali come gli uffici pubblici, quelli postali o l'ospedale. «Cominciamo con il garantire i servizi ai cittadini dell'isola - spiega il sindaco - siamo consapevoli che anche i servizi legati ai turisti siano una parte importante del trasporto pubblico locale, ma poichè i contributi che finanziano il settore vanno a sostenere i così detti servizi minimi, e dunque quelli rivolti in primo luogo alla popolazione locale, ad esempio i bus per gli studenti e quelli che collegano le frazioni, cominciamo con il garantirli».
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