Il Tirreno

Metano e Gpl, rimborsi del 10% dell'Iva pagata per impianti condominiali

Palazzi in condominio a Piombino
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Palazzi in condominio a Piombino

Le tariffe applicate dovevano essere calcolate in base al numero delle famiglie di ogni stabile

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 PIOMBINO. Via ai rimborsi sul riscaldamento per chi abita in condominio. L'agenzia delle entrate ha stabilito infatti che l'Iva sul gas metano e Gpl per il riscaldamento dei condomini con impianto centralizzato deve essere del 10 e non del 20%. La risoluzione dell'ente, datata 15 ottobre 2010, obbliga le aziende di fornitura del gas a rimborsare parte delle bollette emesse negli ultimi tre anni.  E' stato il Sunia (sindacato unitario inquilini e assegnatari) a tirare in ballo l'agenzia delle entrate, in relazione al decreto legge entrato in vigore dal 1 gennaio del 2008 in materia di tassazione basata sull'entità del consumo. La norma aveva stabilito l'applicazione di un Iva del 10% limitatamente a 480 metri cubi annui.  Con la nuova risoluzione il beneficio viene esteso anche ai condomini che dispongono di un impianto centralizzato. In pratica si è stabilito che il tetto massimo dei 480 metri cubi annui sono da riferirsi alle singole utenze del condominio e non, come conteggiato fino ad oggi, all'intero condominio. Ne consegue che, in presenza di un impianto centralizzato, il limite dei 480 metri cubi dovrà essere moltiplicato per il numero degli appartamenti compresi nel condominio.  Attenzione: l'agevolazione va riferita ai condomini che sono allacciati esclusivamente all'impianto centralizzato e non utilizzano un'utenza autonoma sulla quale hanno già applicata l'aliquota agevolata.  Sul totale sarà applicata l'aliquota Iva del 10%, mentre il 20% dovrà essere applicato al consumo eccedente. «La risoluzione dell'agenzia delle entrate - spiega Alessandro Masoni del Movimento consumatori - fa in modo che gli utenti che abitano in un condominio non siano più penalizzati rispetto a chi ha impianti autonomi. Il tetto dei 480 metri cubi non sarà più calcolato per l'intero condominio, ma si riferirà al singolo utente».  Con l'aliquota fissata al 10% le prossime bollette saranno più leggere di diverse decine di euro. «Secondo un calcolo approssimativo - commenta Masoni - si andrebbero a risparmiare 70-80 euro all'anno per ciascuna abitazione. E nella nostra zona gli impianti di riscaldamento centralizzati sono molto usati, il cambio normativo imposto dall'agenzia interessa parecchie persone».  La presa di posizione dell'agenzia delle entrate comporterà un risparmio certo sulle prossime bollette dei condomini che, inoltre, potranno chiedere i rimborsi di parte dei pagamenti effettuati dal 2008.  In pratica gli amministratori di condominio o gli intestatari dell'utenza condominiale potranno richiedere i rimborsi a decorrere dal 1 gennaio 2008, ovvero la data in cui è entrata in vigore l'applicazione dell'aliquota del 10% sui primi 480 mc di consumo annuo.  Secondo quanto si apprende sarà la stessa azienda di fornitura a rimborsare gli importi a coloro che dimostreranno di avere i requisiti, ovvero, come detto, agli utenti che abitano in un condominio allacciati a un impianto di riscaldamento centralizzato e non utilizzano un'utenza autonoma sulla quale le società hanno già applicato l'aliquota agevolata del 10%.

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di Redazione web