Il Tirreno

Folti gruppi di ragazzi di sabato affollano il corso, ma disturbano il sonno dei residenti

Il centro di sera? «Una baraonda»

Melisanda   Massei Autunnali
Il centro storico all’ota dell’aperitivo
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Il centro storico all’ota dell’aperitivo

Gli abitanti protestano, ma i titolari dei locali replicano: «Tutta vita»

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 PIOMBINO.  Una «baraonda incredibile» che da tempo si verifica in corso Vittorio Emanuele e che rende spesso invivibili le sere dei residenti, soprattutto nei fine settimana, quando decine e decine di persone si radunano in strada intrattenendosi fino a tardi. «Purtroppo - aggiungono i cittadini - non tutti sono rispettosi nei confronti di chi vive qui: molti parlano ad alta voce, gridano, a volte con comportamenti anche peggiori».  «E' vero - conferma Maddalena Lescheri del ristorante "Le Birbe" - Tanto è vero che in più occasioni siamo stati costretti a chiuderci a chiave, soprattutto il sabato sera, quando la situazione degenera. Solo poche sere fa abbiamo assistito alla scena di alcuni ragazzi ubriachi fradici che giocavano a bowling con le bottiglie di birra vuote, che poi è sempre meglio di quando non siamo costretti a trovarci di fronte a risse. La situazione è veramente molto grave».  Diverso il punto di vista di vista di Marco Botrini, gestore del "Big Ben", che specifica: «Posso assumermi la responsabilità solo di quanto accade all'interno del mio locale, dove all'una puntualmente spengo la musica e dove il baccano del sabato sera è il normale rumore di 100 persone in 25 metri quadri. Se qualcuno, dopo il quinto bicchiere, alza la voce più del dovuto, sono io il primo ad andare a riprenderlo. Ma l'alcool è un prodotto che vende lo Stato».  «Gli unici comportamenti anomali - sostiene Francesco Ricciardi del ristorante «Il Peccato» - sono quelli degli extracomunitari ubriachi, che però non si limitano solo alla notte. Credo dunque che ci siano problemi ben più gravi, a livello sociale, di quello del diciottenne che fa un po' più tardi la sera del sabato ridendo e scherzando con gli amici. Noto solamente un tipo di divertimento salutare, e non posso che dire "menomale". Un po' di vita. Altrimenti sarebbe un dormitorio».  Che però la domenica mattina il centro sia per buona parte invaso da bottiglie di birra e bicchieri di plastica vuoti è un fenomeno che l'Asiu stesso conferma. «E' vero che la presenza in centro di locali crea in questa zona un maggiore abbandono di rifiuti - spiega Giuseppe Tabani - La mancanza del rispetto delle regole, purtroppo, esiste ovunque. Ma i nostri controlli sono puntuali e la mattina successiva alle otto, secondo l'accordo sancito con i cittadini, i nostri operatori sono già sul posto. D'estate, addirittura, abbiamo inserito anche un netturbino notturno per poter meglio rispondere a questi disagi».  «Un incontro con l'Asiu di alcuni mesi fa - aggiunge Luca Pallini, assessore al turismo e al commercio - ci ha mostrato una situazione tendenzialmente migliorata da questo punto di vista. Quanto ai rumori, ne prendo atto, e certo non li condivido, mentre le risse costituiscono un campanello d'allarme da non sottovalutare. Il nostro centro è molto cresciuto rispetto a vent'anni fa: ma rispettare le regole è la forma migliore per sviluppare, anche in senso qualitativo, commercio e turismo».

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