Finanza
La società Sorgente può iniziare gli interventi sulla parte a monte per affittacamere, piscina, bar e ristorante
Il Comune sblocca l'iter per viale Amendola
Luca Centini
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Viale Amendola, dove è prevista la realizzazione di un complesso turistico Ma resta l'incognita del parere della Soprintendenza sulle opere da realizzare nella zona a mare
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PIOMBINO. C'è l'ok del Comune, il progetto per il complesso turistico di viale Amendola va avanti. La società campigliese "Sorgente" ha ottenuto l'autorizzazione a iniziare i lavori per la realizzazione della parte progettuale non sottoposta a vincolo paesaggistico. Ma sulla parte a mare si attende ancora il parere della Soprintendenza che nei mesi scorsi ha detto no al progetto complessivo, scatenando una dura reazione da parte della società e dell'amministrazione comunale. «Entro pochi mesi si vedranno i cantieri in viale Amendola - conferma l'amministratore delegato di "Sorgente", Antonino Simeti - abbiamo tutto quello che serve per poter andare avanti». Come preannunciato "Sorgente" ha deciso di forzare la mano con la Soprintendenza, scorporando il progetto in due ambiti di intervento. L'ente pisano esprimerà il proprio parere solo sulla parte sottoposta a vincolo paesaggistico, quella più vicina al mare che prevede la costruzione di cabine, un piccolo stabilimento balneare e un chiosco bar. La parte a monte, ovvero il cuore del progetto con affittacamere, piscina, bar e ristorante sta seguendo un percorso a sé stante, sganciato dal pronunciamento della Soprintendenza. Un iter che, in questi giorni, ha bruciato le tappe. A fine anno lo sportello unico alle attività produttive ha autorizzato la realizzazione del costruito in viale Amendola e delle rispettive opere di urbanizzazione. E con una delibera emessa il 19 gennaio la giunta comunale ha stabilito l'affidamento degli incarichi per la direzione dei lavori e per il collaudo delle opere di urbanizzazione comprese nell'intervento (parcheggio da circa 40 posti e sistemazione dei sentieri per l'accesso alla spiaggia). La delibera di fatto sblocca il percorso che, in tempi rapidi, porterà all'esecuzione del cuore del progetto. Se l'iter per la parte a monte ha subìto un'accelerazione importante, il destino delle cabine in legno, oltre che dello stabilimento balneare e del chiosco bar, resta ancorato al parere della Soprintendenza di Pisa. Non è affatto scontato il via libera da parte dell'ente pisano che in passato ha definito la soluzione alternativa, ovvero la presentazione scorporata del progetto, come una scappatoia per far passare un intervento giudicato troppo impattante dal punto di vista ambientale. Un altro stop obbligherebbe "Sorgente" a ragionare sui costi-benefici legati alla realizzazione della sola parte esclusa dal vincolo. Un ragionamento considerato affrettato dalla società che, in attesa del parere dell'ente pisano, si muoverà per iniziare i lavori nell'area esclusa dal vincolo.
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