Il Tirreno

LA POLEMICA

Una macchinazione contro Cuba

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Che monotonia questo Gordiano Lupi!  La sua lettera pubblicata su "Il Tirreno" domenica scorsa è così faziosa e mistificatoria che forse non avrebbe meritato una risposta. Malgrado ciò gli Amici di Cuba di Piombino hanno sentito la necessità di esprimere il loro pensiero nei confronti di parole tanto oltraggiose ed offensive nei confronti di un paese che tuttora rimane l'unico vero esempio di socialismo reale fondato sull'uguaglianza, sulla giusizia, sulla solidarietà umana.  Siamo stati violentemente tirati in causa da un soggetto che non merita assolutamente credibilità. In questo periodo il suo strumento di propaganda si chiama Yoani Sanchez, un operazione di marketing studiata e finanziata da cubani a Miami, a loro volta finanziati dalla Cia che da anni opera con tutti i mezzi a sua disposizione per rovesciare il sistema cubano e riportare l'isola a quella realtà fatta di malgoverno, corruzione, ingiustizie sociali che la caratterizzavano prima della Rivoluzione.  Yoani Sanchez è uno dei tanti personaggi che sono stati sconfessati anche dagli archivi diffusi da Wikileaks.  Il signor Lupi, in sintonia con il vuoto politico culturale di questi tempi, è ormai disposto ad usare qualsiasi mezzo per apparire.  Scrisse di lui Gianni Minà: «Lui scriva quello che vuole, ma non pretenda di essere pubblicato da chi ha le prove che Cuba è un'ossessione degli ipocriti, degli affetti da doppia morale o del governo degli Stati Uniti, che però, da tempo, non ha più l'autorità morale, come ha scritto Galeano, per giudicare le conseguenze delle ferite che infligge all'isola e a molti altri paesi».  Lupi non può incrinare l'immagine di una Cuba che rimane faro, guida e speranza per l'America Latina e per l'intero pianeta. Il selvaggio embargo economico imposto dall'Occidente con le enormi difficoltà che ne derivano non ha indebolito la dignità e l'orgoglio di un popolo che ha mantenuto con forza tutte le conquiste scaturite dalla Rivoluzione.  Cuba rimane uno splendido esempio nel campo dell'istruzione, della sanità, della cultura, della ricerca, della solidarietà nei confronti di qualsiasi bisogno o necessità in qualsiasi parte del mondo si presenti. Se il popolo cubano non fosse consapevole e fiero della propria grandezza e peculiarità non avrebbe retto fino ad oggi alle continue aggressioni mediatiche e non, ed ai tentativi di rovesciamento di cui tutto il mondo occidentale è responsabile.  Quando una società si fonda sui principi e sugli ideali e da questi trae i comportamenti, qualsiasi potere economico, qualsiasi mistificazione non potrà avere buon gioco. Fabio Pratesi Maurizio Cerboneschi (gruppo Amici di Cuba "Italo Calvino" Piombino)

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