Gioco
Tecnologia e promozione La Festa dell'uva conquista gli internauti
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Il corteo storico della Festa dell’uva3 MINUTI DI LETTURA
Il paese strizza l'occhio al web. Confida nei social media, per crearsi una "brand reputation", cioè una buona reputazione del territorio e comunicare di conseguenza la propria identità con gli internauti di tutto il mondo. E' quanto emerso dall'incontro a Capoliveri tra sindaco, amministratori, rappresentati dell'Associazione culturale Banda musicale Giuseppe Verdi, della Caput Liberum, operatori di settore e Officina Turistica, blog elbano dedicato al web marketing turistico diretto da Roberto Veltroni, l'ideatore dell'esperimento di comunicazione. Un progetto sostenuto dal sindaco Barbetti.
Il primo test di comunicazione via internet è stato messo a segno con la Festa dell'Uva. «L'interesse per l'operazione - ha spiegato Veltroni- è nato dalla consapevolezza che oggi essere rappresentati in internet è necessario, ma molto bisogna ancora fare per diffondere appropriatamente l'immagine dell'Elba e delle sue risorse culturali, sociali, paesaggistiche, naturalistiche». Così, nel corso dell'incontro è stato detto che l'Elba non può prendersi il lusso di non stare al passo con le grandi trasformazioni in atto, soprattutto nel gusto e nella sensibilità sociale. Un dato fra tutti, a mo' di esempio: il 90% degli utenti web si fida delle recensioni di viaggio che legge in rete. Youtube è il secondo motore di ricerca al mondo, tutto quello che viene immesso nella rete è letto, visto, suggerito, condiviso e permane nel tempo. Negli ultimi anni poi, con l'avvento dei social media - Facebook, Twitter, Youtube, Flickr sono i più noti ma ce ne sono tanti altri - e con l'aumento esponenziale dei blog, è cambiato il modo di concepire la narrazione. «Con la tecnica dello storytelling il racconto - ha proseguito Veltroni - si è fatto personale e autentico, in grado di trasmettere soprattutto emozioni e atmosfere di un'esperienza, di un viaggio, di un territorio». Da qui la necessità avvertita dall'amministrazione comunale capoliverese di dare e offrire all'esterno "una buona reputazione" della propria identità. Il social media team che ha partecipato all'ultima edizione della Festa dell'Uva altro non era che una task force di blogger, scelti come specialisti di diversi settori, dalla comunicazione alla fotografia, dal web marketing turistico alla sostenibilità ambientale. «Pensato più di un anno fa - ha spiegato Veltroni - come progetto sperimentale, il social media team é nato un po' per provocazione. La Festa dell'Uva non era quasi rappresentata in internet. Un'occasione perfetta dunque per testare la potenza di fuoco dei blogger in azione».
Grazie anche all'aiuto di Ivo Riccio, giovane professionista della comunicazione, blogger e collaboratore di Officina Turistica, sono stati fatti vedere i materiali prodotti e immessi in rete come le recensioni fresche e non orientate, splendide fotografie del prima, durante e dopo la festa, video-documentari e interviste che raccontano i momenti salienti della tre giorni ricca di eventi e convivialità genuina. Tommaso Galli, blogger capoliverese e web-analist, ha mostrato e commentato i dati "confortanti" che sono stati raccolti nel test della Festa dell'Uva. Un progetto che andrà avanti nel tempo.
Il primo test di comunicazione via internet è stato messo a segno con la Festa dell'Uva. «L'interesse per l'operazione - ha spiegato Veltroni- è nato dalla consapevolezza che oggi essere rappresentati in internet è necessario, ma molto bisogna ancora fare per diffondere appropriatamente l'immagine dell'Elba e delle sue risorse culturali, sociali, paesaggistiche, naturalistiche». Così, nel corso dell'incontro è stato detto che l'Elba non può prendersi il lusso di non stare al passo con le grandi trasformazioni in atto, soprattutto nel gusto e nella sensibilità sociale. Un dato fra tutti, a mo' di esempio: il 90% degli utenti web si fida delle recensioni di viaggio che legge in rete. Youtube è il secondo motore di ricerca al mondo, tutto quello che viene immesso nella rete è letto, visto, suggerito, condiviso e permane nel tempo. Negli ultimi anni poi, con l'avvento dei social media - Facebook, Twitter, Youtube, Flickr sono i più noti ma ce ne sono tanti altri - e con l'aumento esponenziale dei blog, è cambiato il modo di concepire la narrazione. «Con la tecnica dello storytelling il racconto - ha proseguito Veltroni - si è fatto personale e autentico, in grado di trasmettere soprattutto emozioni e atmosfere di un'esperienza, di un viaggio, di un territorio». Da qui la necessità avvertita dall'amministrazione comunale capoliverese di dare e offrire all'esterno "una buona reputazione" della propria identità. Il social media team che ha partecipato all'ultima edizione della Festa dell'Uva altro non era che una task force di blogger, scelti come specialisti di diversi settori, dalla comunicazione alla fotografia, dal web marketing turistico alla sostenibilità ambientale. «Pensato più di un anno fa - ha spiegato Veltroni - come progetto sperimentale, il social media team é nato un po' per provocazione. La Festa dell'Uva non era quasi rappresentata in internet. Un'occasione perfetta dunque per testare la potenza di fuoco dei blogger in azione».
Grazie anche all'aiuto di Ivo Riccio, giovane professionista della comunicazione, blogger e collaboratore di Officina Turistica, sono stati fatti vedere i materiali prodotti e immessi in rete come le recensioni fresche e non orientate, splendide fotografie del prima, durante e dopo la festa, video-documentari e interviste che raccontano i momenti salienti della tre giorni ricca di eventi e convivialità genuina. Tommaso Galli, blogger capoliverese e web-analist, ha mostrato e commentato i dati "confortanti" che sono stati raccolti nel test della Festa dell'Uva. Un progetto che andrà avanti nel tempo.
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