Il dolore
L'analisi della Cia
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L'analisi della Cia Il bilancio 2010 chiude in rosso VENTURINA. L'analisi della Cia sulle prodizioni locali fa segnare un bilancio 2010 in rosso. Vino. «Le quantità produttive - sottolinea la Cia - sono state in diminuzione, circa -20% rispetto al 2009. Resta problematico il mercato con quantità notevoli invendute e l'aumento delle giacenze. I prezzi restano bassi e si continua a produrre con costi spesso al di sopra dei ricavi». Cereali. Le avversità atmosferiche hanno aggravato la situazione con ritardi e difficoltà nelle semine. Le produzioni 2010, secondo la Cia, sono diminuite del 20%, mentre c'è una timida ripresa dei prezzi sui mercati. Si continua a produrre con costi che sono al limite dei ricavi; il prezzo "di pareggio" sarebbe fra i 25-30 euro al quintale, mentre l'attuale prezzo di mercato è di 22-23 euro. Olio. «Situazione drammatica dei prezzi - spiegano alla Cia - che oscillano da 4 a 4,5 euro/litro per il prodotto Igp, per una boccata d'ossigeno il prezzo dovrebbe essere al di sopra di 8 euro al litro. L'annata produttiva 2010 tuttavia è stata molto positiva per quantità e qualità». Ortofrutta. «Per il pomodoro da industria - secondo la Cia - è stato evitato il disastro perché almeno il ritiro del prodotto è stato garantito, così da incassare almeno il previsto premio comunitario. I prezzi sono stati molto bassi, (0,30 - 0,60 euro/kg) nonostante i contratti avessero previsto altri prezzi. I risultati negativi dell'annata trascorsa sono una ipoteca sulla prossima campagna di produzione». Nel settore fresco, annata con prezzi bassi. «Mancano forme di valorizzazione concreta del prodotto locale - dice la Cia - che, assieme ad una debolezza organizzativa e associativa del settore, subisce la concorrenza spietata della produzione fuori dalla Toscana».
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