Sicurezza
In arrivo il picco dell'influenza
Melisanda Massei Autunnali
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Secondo i medici la somministrazione del vaccino polivalente sta ottenendo ottimi risultati Molti bimbi già ammalati, ma l'ondata sarà nei prossimi 15 giorni
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PIOMBINO. Arriva l'influenza, e rischia di mettere a letto una buona parte della popolazione. Niente paura: le medie, rassicurano i medici, sono quelle di tutti gli anni, senza casi particolarmente complicati e, soprattutto, senza colpi di coda da parte della fastidiosa H1N1, l'influenza A che riempì i titoli dei giornali lo scorso anno. «Merito soprattutto del vaccino» commenta il dottor Luigi Casini». Merito cioè del siero polivalente distribuito lo scorso autunno e in grado - per la prima volta - di tutelare sia dal comune virus dell'influenza australiana, sia da quello della "suina". Chi si è vaccinato, spiega il dottor Casini, si è ben salvaguardato: «Mediamente vedo che ha dato buoni risultati. Si tratta poi di una pratica medica, e come tutte le pratiche mediche può fallire, ma in genere funziona, e funziona bene». Tanto è vero che i primi a finire a letto sono stati i soggetti di 30, 40 e 50 anni, generalmente esclusi dalla campagna vaccinale, che consiglia la somministrazione del siero soprattutto alla popolazione sopra i 65 anni e alle persone affette da particolari patologie. Lo stesso è accaduto per i bambini. «Personalmente non sono troppo favorevole alla campagna vaccinale a tappeto - spiega il pediatra Fabio Pratesi - Tra i miei assistiti ho quindi consigliato il siero solamente ai bambini affetti da particolari patologie». Di conseguenza è bastato che i ragazzi facessero ritorno a scuola perché il rimbalzare del virus da un soggetto all'altro si rendesse quasi inevitabile: «Le lezioni sono riprese da poco più di dieci giorni e questo è bastato affinché ieri mattina il mio telefono fosse letteralmente preso d'assalto dalle chiamate dei genitori». Per gli adulti e per i piccoli, tuttavia, il picco influenzale è atteso soprattutto per i prossimi giorni, e più in particolare per i giorni compresi tra la fine di gennaio, e l'inizio di febbraio. Chi vorrà cercare di scamparlo, dovrà evitare gli ambienti particolarmente affollati e gli sbalzi di temperatura. Per i meno fortunati che ne saranno colpiti, in ogni caso, si tratterà di un infortunio della durata massima di una settimana (cinque-sei giorni per i bambini): «Chi si ammala per soli due giorni - specifica il dottor Casini - non ha contratto una vera e propria influenza, quanto piuttosto un virus parainfluenzale». Nessun particolare allarme anche al pronto soccorso di Piombino. «Almeno per il momento siamo ampiamente nella media stagionale - spiega il primario Paolo Tamberi - senza alcun caso particolare rispetto agli anni scorsi. Anche per quanto riguarda i bambini non abbiamo avuto grossi problemi da questo punto di vista. Soprattutto ci siamo trovati di fronte parecchi casi di forme gastroenteriche o paravirali». L'allarme tuttavia, non è ancora scongiurato: «Probabilmente anche da noi dovremo aspettarci un picco di casi influenzali da qui al 15 di febbraio».
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