Sicurezza
A SALIVOLI
Mauro Sozzi (Piombino)
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A SALIVOLI Un errore fare il senso unico Egregio assessore, in relazione al "sì" al senso unico in via Salivoli non mi sembra del tutto vero ciò che viene riferito. Alla riunione eravamo una cinquantina di persone, ma almeno 30 provenienti da altre strade e quindi non direttamente interessati al senso unico. Dopo la riunione dello scorso anno noi, residenti in via Salivoli, aspettavamo delle proposte costruttive rispetto al piano traffico nella nostra strada e non un progetto che tra l'altro prevede posteggi di fronte ai passi carrai. Chi conosce via Salivoli sa bene che le vie di fuga sono limitate. Da Calamoresca al Piazzale di Levante non ci sono problemi perché il senso unico non ci sarà, ma dopo il Piazzale di Levante da ambo i lati della strada ci sono abitazioni in cui abitano molte persone che, con il senso unico, si vedono precludere l'accesso ai servizi essenziali (farmacia, Coop, Poste, asili e scuole). Da dove dovremmo passare se non ci sono strade? Dalla via privata che porta al cantiere Berrighi? Non metteranno una sbarra e sarà possibile usare quella bella strada, (ora appena tracciata) che ci farà sbucare nel Piazzale di Levante e quindi accedere ai servizi? Oppure da via Silvestro Lega sempre piena di auto e pericolosa per immettersi nel lungomare? Crediamo che sia giusto fare qualche cosa per la zona e sono anni che chiediamo almeno l'istallazione di dissuasori di velocità per prevenire gli incidenti. Franca Galli (Piombino) OSPEDALE Grazie al personale del reparto chirurgia Volevo rendere nota la mia esperienza a Villamarina ospedale di Piombino dove sono stato trattenuto per una sere di interventi. Mi sembrava oppuruno poter ringraziare tutti i medici e le infermiere che lavorano presso il reparto di chirurgia. Sono persone splendide. Con professionalità, dedizione e affetto mi hanno accompagnato, quasi prendendomi per mano, nella mia permanenza in ospedale. Tre mesi non sono pochi, ma nemmeno troppi se intorno a te senti il calore costante delle persone che ti vogliono bene, come mia moglie, le mie figlie, i miei amici, o altre persone che ti dedicano tempo e attenzioni, come le infermiere del reparto, corrette e rispettose. In un momento in cui si è soliti parlare e discutere di ciò che non va bene nel nostro paese, come appunto la malasanità, trovo corretto dopo la mia esperienza, dare i giusti meriti a colore che, chiusi giornate intere all'interno di un ospedale, salvano vite e dedicano la loro a quelle degli altri. Maurizio Signorini (Firenze) BERLUSCONI Quanti vorrebbero essere come lui Tutti coloro che vedono in Berlusconi un personaggio straordinario, per ciò che è riuscito ad accaparrare come ricchezza ed altro, fa scattare nel loro immaginario l'errata consapevolezza che prima o poi anch'essi riusciranno ad accumulare così tanto. Ammirando lui è come trasferire in se stessi i suoi piaceri; che siano poi piaceri leciti o no non ha nessuna importama: sono sempre piaceri che dal punto di vista "italiano" caratterizzano chi li ha come "ganzo". Eppure, non è difficile comprendere che più uno è ricco più persone avranno miseria. E ora è facile immaginare come siano tanti quelli che ne hanno in meno per compensare tutti quelli che il bravo Silvio ha in più. Ma cos'è che gira intorno a personaggi del genere? Cos'è che li rende immuni da operazioni di pulizia etica? Ma dove sono tutte quelle istituzioni, associazioni sia laiche che ecclesiastiche, che pullulano nella nostra società e che si ergono come paladine della moralità?
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