Il Tirreno

Il catasto della Regione ne ha censite 81 dislocate negli otto comuni elbani

Record di antenne per la telefonia

Baldo Puccini
Un’antenna della telefonia sulle fortezze medicee
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Un’antenna della telefonia sulle fortezze medicee

Molte sono in zone di pregio, ma anche vicino a scuole o centri urbani

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 PORTOFERRAIO. Un'isola delle antenne. Una ogni tre chilometri quadrati. A ridosso dei centri storici, vicino a scuole e asili, in zone di tutela ambientale, come nel caso del Puntale, sulle fortezze medicee, sulla vetta del Capanne. Il "catasto" della Regione conta, a servizio dei telefonini per l'Elba, 81 stazioni di varie dimensioni. La concentrazione diventa ancor più marcata se si pensa che sono esclusi i perimetri del Parco nazionale.  Come dire una giungla di antenne.  Dati chiari quelli nel "sistema informativo regionale ambientale". Una sorta di catasto per censire una per una tutte le stazioni radio-mobili per la telefonia cellulare che consentono ogni giorno migliaia e migliaia di chiamate via cellulare.  Entro il perimetro elbano la mappa della Regione ne conta una ogni tre chilometrii quadrati: anzi, a esser precisi, una ogni 2,76 kmq.  In rapporto all'estensione dell'area da servire, è quasi un record: in tutta la provincia ce ne sono 305.  All'Elba la fa da padrona Marciana: in questo caso ci sono 21 impianti (in proporzione quasi il doppio rispetto a Livorno). Poi Portoferraio.  Nella città medicea gli impianti di telefonia di vario tipo sono 19.  Segue a ruota Campo Elba con 15 postazioni, poi 7 si trovano a Capoliveri, 4 a Marciana Marina, idem a Porto Azzurro, 5 a Rio Marina e 6 a Rio Elba. Complessivamente 81. Ma il numero non sembra fermarsi. Intanto perche quella regionale è una banca dati che mostra un qualche ritardo nell'aggiornamento, essendo ferma da oltre 12 mesi (per quanto l'aumento del numero di questi impianti sia stato meno veloce negli ultimi anni) e per il fatto che negli uffici del Comuni elbani ci sono già in giacenza altre richieste per previste installazioni. Di certo non esiste un piano a carattere elbano. C'è da preoccuparsi per la salute? Di certo se non è accertrato che l'elettrosmog da telefonini fa male non è nemmeno vero il contrario. Umberto Mazzantini, portavoce di Legambiente per le isole minori è chiaro: «se si prendono misure precauzione rispetto a questi impianti vuol dire che non sono innocui. Manca un piano chiaro e globale. Abbiamo registrato una crescita di questi impianti non secondo le esigenze dell'isola ma delle imprese. Ogni azienda le ha messe come gli pareva contrattando l'iter con i vari comuni». Non è certo l'unico caso. Manca un coordinamento elbano e le antenne e non solo antenne vanno...

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